Tanta amarezza, ma anche la certezza di aver gettato basi solide per il futuro. Si chiude nel modo più doloroso la stagione dell’Ambra Nuoto 2000 Latina che, nella piscina di casa, vede sfumare il sogno della promozione in Serie C. Nella gara di ritorno dei playoff, i pontini si arrendono al Pisa per 15-13 al termine di un match dai due volti. Il copione della sfida ha ricalcato quasi fedelmente quello dell’andata in Toscana. Anche stavolta i ragazzi di coach Alessandro Usai erano partiti con il piede sull’acceleratore, dominando la prima metà di gara e andando al riposo lungo in vantaggio per 9-5. Un parziale che faceva sperare nel ribaltamento del passivo complessivo. Nei due tempi finali, però, è arrivata la reazione del Pisa. Gli ospiti hanno alzato il ritmo, mentre l’Ambra Nuoto ha progressivamente esaurito la lucidità, subendo il definitivo sorpasso che ha spento le speranze di una storica promozione.
A fine gara, il tecnico Alessandro Usai non cerca scuse ma individua chiaramente il fattore che ha girato l’inerzia del doppio confronto: “Aver giocato l’ultima partita di campionato il 7 maggio ci ha sicuramente penalizzato. Loro hanno finito da una settimana ed avevano più ritmo partita di noi, e questo si è fatto sentire. Peccato, perché era davvero alla nostra portata”.
Il lungo stop agonistico ha quindi pesato sulla tenuta dei pontini nei momenti decisivi. Nonostante il verdetto della piscina, il Direttore Tecnico Silvano Spagnoli preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno, rilanciando il progetto societario: “C’è sicuramente amarezza per il risultato finale, ma questo è lo sport. Non dobbiamo dimenticare che dieci giocatori della rosa sono classi 2009 e 2010, quindi giovanissimi: questo rappresenta un vanto per la società e una garanzia per il futuro. Guardiamo avanti, siamo sulla strada giusta. Un grande ringraziamento va a tutti gli atleti che hanno messo il cuore in acqua”.









