Si finge il vescovo Crociata, denunciato per sostituzione di persona

aggressione a sfondo razziale

Si presenta come il vescovo di Latina, Mariano Crociata, per chiedere una e-mail a suo nome. Per questo era partita la denuncia contro ignoti del vero monsignor Crociata che si era rivolto alla Digos di Latina. Il vescovo aveva spiegato che il 6 aprile 2018 una casella di posta elettronica della Diocesi era stata raggiunta da due mail con lo stesso contenuto: la richiesta di attivazione di una nuova casella di posta elettronica intestata a monsignor.crociata@diocesi.latina.it. Non si conoscono i motivi del gesto, forse il responsabile voleva entrare nel sistema della Diocesi.

Le mail erano scritte con un linguaggio che richiama quello ecclesiastico e il responsabile sapeva anche come firmano i vescovi della Chiesa cattolica, con un + davanti al nome e cognome. Quindi il messaggio avrebbe potuto trarre in inganno la persona addetta alle caselle di posta.

Per questo è stato aperto in Procura un fascicolo contro ignoti, con l’ipotesi di reato di sostituzione di persona. Gli accertamenti portati avanti anche dalla polizia postale, però, purtroppo non hanno portato a nulla e così è stata chiesta l’archiviazione dal pubblico ministero Luigia Spinelli. Il vescovo di Latina, dalla sua, tramite gli avvocati Silvia e Michele Frasca, ha deciso di opporsi all’archiviazione. Il giudice del tribunale di Latina, Mario La Rosa, deciderà nei prossimi giorni.

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