Sorelle ritrovate: obbligo di dimora a Minturno per madre, compagno e nonno

Si è conclusa con la scarcerazione e l’applicazione dell’obbligo di dimora a Latina per la mamma, il compagno e il nonno delle due sorelle di 12 e 16 anni, ritrovate domenica scorsa a Formia dopo giorni di ricerche.

Il giudice per le indagini preliminari, Giulia Sani, ha convalidato il fermo per Valentina D’Acunto (madre delle ragazze), Vincenzo Esposito (compagno della donna) e Marco D’Acunto (nonno materno). Tuttavia, il GIP ha disposto una misura cautelare meno afflittiva rispetto alla custodia in carcere: per i tre, difesi dall’avvocato Enrico Mastantuono, è scattato l’obbligo di dimora nel comune di Minturno.

Durante il lungo interrogatorio tenutosi nell’aula due del tribunale di Sulmona, gli indagati hanno risposto a tutte le domande respingendo con forza le accuse:

“Non abbiamo sequestrato le ragazze, né abbiamo usato la forza” avrebbero detto.

Questa la linea difensiva comune. Nonostante il ritorno in libertà, il giudice ha confermato la presenza di gravi indizi di colpevolezza a loro carico, in ordine al reato di sequestro di persona aggravato in concorso.

Le due adolescenti erano state rintracciate nella serata di domenica 21 giugno a Formia, nascoste nell’abitazione di una zia alla lontana della madre (ora indagata a piede libero). Come spiegato in conferenza stampa dal Procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo, la svolta decisiva è arrivata grazie all’intercettazione di una videochiamata.

L’inchiesta, tuttavia, potrebbe presto allargarsi. Gli inquirenti stanno valutando la posizione della nonna materna, la quale avrebbe ammesso di essere a conoscenza del “piano” per nascondere le due minori.