Sorelline scomparse in Abruzzo: ricerche in corso anche a Scauri

Sono ore di apprensione per Sarah e Alisya, due sorelle minorenni di 12 e 16 anni originarie di Scauri, di cui si sono perse le tracce dopo l’allontanamento da una casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila.

Le ricerche sono scattate nelle prime ore della mattinata e vedono impegnate le forze dell’ordine, con il supporto anche delle unità cinofile. Al momento non sono noti dettagli certi sull’abbigliamento indossato dalle due ragazze al momento della scomparsa né sulle modalità con cui si sarebbero allontanate dalla struttura. Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella che possano essere state aiutate da qualcuno.

Secondo le informazioni diffuse nell’appello, Alisya, la sorella maggiore, è alta circa 1 metro e 50/55 centimetri, mentre Sarah è alta intorno a 1 metro e 40. Entrambe sono di corporatura magra.

L’associazione Penelope Odv ha lanciato un appello pubblico chiedendo a chiunque abbia informazioni utili di farsi avanti, anche in forma anonima. Nell’appello viene ricordato che nascondere o trattenere minori sottraendoli al controllo delle autorità può comportare gravi conseguenze penali.
La madre delle due ragazze avrebbe indicato come possibili zone da attenzionare quelle di Minturno-Scauri e Fondi, territori con cui le minorenni avrebbero legami. Nelle ultime ore, tuttavia, secondo indiscrezioni, una segnalazione sarebbe arrivata anche da Napoli.

Sul caso è intervenuta anche Monica Sansoni, Garante per l’infanzia e l’adolescenza del Lazio, che sta seguendo la vicenda insieme all’associazione Penelope Lazio. La garante ha evidenziato come siano sempre più frequenti i casi di minori che si allontanano da strutture e case famiglia, sottolineando la necessità di una riflessione più ampia sulle modalità con cui vengono disposti alcuni inserimenti.

Sansoni ha richiamato l’attenzione sull’importanza di valutare con cura, caso per caso, se esistano all’interno della famiglia o della rete parentale figure idonee a prendersi cura dei minori, prima di arrivare all’allontanamento. Una valutazione che, secondo la garante, deve naturalmente tenere conto delle situazioni più gravi, come contesti segnati da dipendenze, criticità familiari o fragilità importanti, ma che in altri casi potrebbe evitare il ricorso alla casa famiglia.

Le ricerche proseguono senza sosta. L’obiettivo è riportare Sarah e Alisya in sicurezza il prima possibile.