Spaccio alle Arlecchino, un anno di carcere per i gemelli Spinelli

Quattro condanne per il giro di droga alle case Arlecchino. Ieri sera il giudice ha inflitto un anno di reclusione ai gemelli Yuri e Mattia Spinelli, 20 anni, ritenuti dagli investigatori i leader della piazza di spaccio tra via Guido Rossa e via Bachelet. Due anni invece – con pena sospesa – per Ernesto e Fausto Bevilacqua, che erano ai domiciliari e che dopo la sentenza tornano in libertà.

La decisione chiude il processo nato dal blitz antidroga scattato nel febbraio 2025, quando gli uomini del Nucleo Investigativo provinciale e della Sezione Operativa della Compagnia di Latina avevano documentato un collaudato sistema di vendita al dettaglio di cocaina e crack all’interno dei palazzi Arlecchino.

Secondo l’accusa, nel corso di un appostamento i militari avevano notato una Panda con due giovani a bordo e uno scambio rapido con un terzo ragazzo trovato subito dopo con due dosi di crack. Le successive perquisizioni avevano portato al sequestro di microdosi già pronte e denaro contante.

Il pm Giuseppe Miliano aveva chiesto pene più alte: quattro anni per gli Spinelli e sei anni per i Bevilacqua, sottolineando la solidità del sistema di spaccio. Le difese – avvocati Marino, Frisetti e Nardecchia – avevano invece provato a smontare l’impianto accusatorio sostenendo che si stesse “facendo un processo a un’ipotesi”.

Il giudice ha però riconosciuto la responsabilità degli imputati, qualificando i fatti come di lieve entità. Le motivazioni arriveranno tra novanta giorni.

Intanto i due gemelli – già arrestati tra ottobre e novembre per altre vicende, tra cui tentata estorsione e possesso di un chilo di cocaina – restano considerati figure centrali della piazza finita al centro di una guerra tra bande.