Spari in via Moncenisio, Ferdinando Pescio Di Silvio patteggia la pena e torna in libertà

    incarichi
    Il Tribunale di Latina

    Spari in via Moncenisio, Ferdinando Pescio Di Silvio patteggia la pena a 2 anni e 6 mesi di reclusione e torna in libertà. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Mario La Rosa, ha accolto l’istanza di patteggiamento presentata concordemente dalla difesa del 19enne, rappresentata dagli avvocati Luca Melegari e Pasquale Cardillo Cupo, e dalla Procura della Repubblica, rappresentata dal pubblico ministero Giuseppe Miliano.

    Il giovane ha ottenuto la sospensione condizionale della pena e l’immediata remissione in libertà. “Quello per addivenire ad un accordo che riteniamo giusto ed equo – hanno commentato gli avvocati Cardillo Cupo e Melegari – non è stato un percorso semplice, perché se da un lato era legittima la pretesa punitiva dello Stato, in aula egregiamente rappresentato, per una vicenda certamente rilevante, dall’altro era altrettanto corretta la richiesta difensiva di concedere anche al giovanissimo Di Silvio una seconda possibilità, esattamente come accade per tanti diciannovenni che incappano in un errore di gioventù. Siamo quindi soddisfatti ed abbiamo apprezzato la disponibilità del dottor Miliano, che ancora una volta ha dato esempio di grande equilibrio.”

    I fatti risalgono al 10 febbraio scorso. Alcuni fori di proiettile avevano infranto la finestra del piano terra di una palazzina nelle immediate vicinanze ed il lunotto posteriore di un’autovettura parcheggiata.