ll Comune di Latina apre le porte a ville, giardini, dimore storiche e strutture di particolare valore per trasformarle in sedi ufficiali dove celebrare matrimoni civili e unioni. È stato pubblicato all’albo pretorio l’avviso rivolto ai proprietari di immobili e siti con caratteristiche storiche, architettoniche, paesaggistiche o turistico-ambientali idonee a ospitare cerimonie con valore istituzionale.
I soggetti interessati potranno presentare la propria candidatura entro il 20 marzo, mettendo a disposizione spazi che, se ritenuti idonei, diventeranno uffici separati di Stato civile, concessi in comodato gratuito all’Ente. L’obiettivo è ampliare le possibilità per le coppie, offrendo luoghi suggestivi e allo stesso tempo pienamente riconosciuti dal punto di vista amministrativo.
“Lo scopo di questa iniziativa – ha spiegato il sindaco Matilde Celentano – è quella di soddisfare le esigenze delle coppie che, decidendo di sposarsi o unirsi civilmente per un progetto di vita comune, non vogliono rinunciare al fascino dei luoghi in cui ufficializzare la relazione. Ci sono desideri che vanno ben oltre le sedi formali del Comune deputate a questo tipo di cerimonie: la sala dedicata presso la sede di via Ezio, l’aula consiliare, i giardini del Comune. Il sogno di alcune coppie è quello di promettersi amore tra i giardini coreografici del luogo prescelto per il banchetto, o su una terrazza con vista panoramica o da qualunque altra parte che possa suscitare particolari emozioni, a seconda dei gusti. Inoltre, questa soluzione può rappresentare un’opportunità per gli imprenditori, decidendo di investire nel settore. Ringrazio l’assessore Francesca Tesone per aver ripreso il Regolamento comunale per la celebrazione dei matrimoni e per la costituzione di unioni civili, approvato nel 2020, e chiesto agli uffici la predisposizione degli atti per l’applicazione dell’articolo 3”.
Sull’aspetto tecnico e organizzativo è intervenuta anche l’assessore ai Servizi demografici Francesca Tesone: “L’avviso pubblico, approvato dalla dirigente del IV dipartimento Lucia Giovangrossi, che ringrazio, definisce requisiti chiari per i soggetti privati e per le strutture, con particolare attenzione all’accessibilità e all’inclusione, perché ogni celebrazione deve svolgersi nel rispetto della funzione pubblica. I luoghi individuati come idonei alla celebrazione di matrimoni con rito civile e alla costituzione di unioni civili al di fuori della casa comunale, e nell’ottica della valorizzazione del patrimonio del territorio, saranno inseriti in un elenco ufficiale e concessi al Comune in comodato gratuito; le tariffe continueranno a essere introitate dall’Ente. Garantiamo così cerimonie pienamente riconosciute, regolari e all’altezza della solennità istituzionale”.
L’iniziativa punta quindi a coniugare esigenze istituzionali e valorizzazione del territorio, offrendo nuove opportunità sia alle coppie sia agli operatori del settore, in un’ottica di promozione dell’immagine della città.










