Un futuro diverso, un’isola pedonale sprovvista di monopattini e bici: la proposta avanzata da Di Cocco, assessore ai Trasporti, trova spago anche in comune, con la maggioranza schierata a favore della nuova idea legata ad un traffico più “lento e per famiglie”.
“La proposta avanzata in Commissione Trasporti – tuona il capogruppo della Lega, Vincenzo Valletta – di vietare il transito di biciclette e monopattini nell’isola pedonale del centro storico nasce da una responsabilità politica chiara: tutelare la sicurezza dei cittadini e restituire ordine, decoro e centralità a uno spazio che deve essere pienamente pubblico, inclusivo e realmente dedicato alle persone. Un intervento necessario, non più rinviabile, per riaffermare il valore dell’isola pedonale come luogo di vivibilità e qualità urbana.”
“Parliamo di circa 600 metri complessivi di strade – da corso della Repubblica a via Eugenio di Savoia, via Pio VI, via Diaz e via Umberto I – che rappresentano il cuore della nostra città. Spazi che oggi sono vissuti quotidianamente da cittadini, famiglie, ragazzi, anziani e bambini come luoghi di passeggio, incontro e socialità. È nostro dovere garantire che questi spazi possano essere fruiti in tranquillità e sicurezza.”
Valletta richiama i fatti di cronaca, come l’episodio del primo novembre scorso in cui un bambino è rimasto ferito dopo essere stato urtato da una bicicletta nel centro di Latina, sottolineando come, soprattutto nei fine settimana, durante gli eventi o in occasione del Mercatino della Memoria, si assista spesso a situazioni di potenziale pericolo: “Biciclette e monopattini che sfrecciano a zig zag tra le persone, talvolta anche con manovre spericolate. Il rischio di collisioni è reale e non può essere ignorato.”
“La zona 30 è una cosa, l’isola pedonale è un’altra – prosegue Valletta –. L’isola pedonale deve garantire una priorità chiara e assoluta ai pedoni. Questo principio è peraltro già sancito dal Codice della Strada, che stabilisce come, qualora la circolazione delle biciclette crei intralcio o pericolo, il ciclista sia tenuto a scendere e condurre il mezzo a mano. Lo stesso vale per i monopattini elettrici, per i quali vige l’obbligo di non arrecare pericolo o intralcio ai pedoni e, se le condizioni non lo permettono, di procedere a piedi. In altre parole, la bici e il monopattino sono ammessi solo nel pieno rispetto della priorità assoluta del pedone.”
“Questo non significa essere contro la mobilità sostenibile o contro l’uso della bicicletta – chiarisce Valletta –. Anzi, il centro è già dotato di un anello ciclabile che circonda piazza del Popolo, pensato proprio per consentire spostamenti sicuri e ordinati a ciclisti e pedoni. Inoltre, in prossimità delle principali entrate dell’isola pedonale sono presenti appositi stalli per il parcheggio e l’ancoraggio delle biciclette, così da permettere a chi arriva in bici di lasciare il mezzo in sicurezza e proseguire a piedi nel cuore del centro.”
“La proposta discussa in Commissione Trasporti – conclude Valletta – è una sperimentazione di buon senso che guarda al futuro della città: aperta al confronto, ma ferma nell’obiettivo di prevenire gli incidenti, tutelare i più fragili e restituire ai cittadini un centro realmente a misura di persona. Una scelta di responsabilità che mette al centro la sicurezza, la qualità della vita e l’idea di una città moderna, ordinata e giusta.”









