Latina: cresce il deposito di brevetti, marchi e design

Anche la provincia di Latina partecipa alla crescita del Lazio sul fronte della proprietà industriale. Il 2025 si chiude infatti con un aumento dei depositi di brevetti e marchi in tutto il territorio regionale, confermando una maggiore attenzione da parte di imprese, professionisti e realtà produttive verso la tutela delle idee, dei segni distintivi e degli asset immateriali.
Il quadro emerge dall’analisi dei dati UIBM realizzata da Bugnion, società di consulenza specializzata in proprietà intellettuale. A livello regionale il Lazio registra un incremento in tutte le principali categorie: brevetti, marchi e design.
Il dato più marcato riguarda i brevetti, passati dagli 805 depositi del 2024 ai 1.018 del 2025, con una crescita del 26,5%. In aumento anche i marchi, saliti da 6.559 a 7.009 depositi, pari al +6,9%. Segno positivo, seppure più contenuto, anche per disegni e modelli, che passano da 128 a 133 depositi, con un incremento del 3,9%.
In questo scenario, Latina rientra tra le province che mostrano segnali positivi. Il territorio pontino registra una crescita sia sul fronte brevettuale sia su quello dei marchi, contribuendo al rafforzamento complessivo del Lazio nella tutela dell’innovazione e della riconoscibilità delle imprese.
La spinta principale resta quella di Roma, che concentra la quota più alta dei depositi regionali. La provincia capitolina passa da 777 a 972 brevetti, da 5.877 a 6.227 marchi e da 105 a 109 design. Tuttavia, il dato regionale non riguarda soltanto la Capitale: Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo registrano incrementi nei brevetti, mentre per i marchi tutte le province laziali chiudono il 2025 in crescita. Nei design spiccano Frosinone, che triplica i depositi passando da 5 a 15, e Viterbo, salita da 4 a 6.
Per la provincia di Latina, il dato assume un significato particolare perché si inserisce in un contesto produttivo articolato, composto da imprese, attività manifatturiere, realtà agricole, commerciali, creative e professionali che sempre più spesso hanno la necessità di proteggere marchi, prodotti, processi, soluzioni tecniche e identità aziendali.
“I dati del 2025 mostrano un aumento significativo dei depositi nel Lazio, in particolare per i brevetti, ma quello che osserviamo ogni giorno è soprattutto un cambiamento nel comportamento delle imprese”, commenta Paolo Bellomia, responsabile della sede di Roma di Bugnion e consulente in brevetti, marchi e design. “Sempre più aziende si avvicinano alla proprietà intellettuale in modo strutturato, non solo per proteggere un singolo progetto, ma per costruire nel tempo un portafoglio coerente di diritti. Roma continua a essere il principale punto di riferimento per questi percorsi, anche per la presenza di competenze specialistiche e interlocutori istituzionali, ma la domanda arriva da tutto il territorio regionale, con realtà imprenditoriali molto diverse tra loro. Il dato più interessante, quindi, non è solo la crescita dei numeri, ma il fatto che la proprietà intellettuale stia diventando uno strumento sempre più integrato nelle strategie aziendali”.
La crescita dei depositi conferma quindi una maggiore consapevolezza anche nei territori fuori dalla Capitale. La proprietà industriale non viene più percepita soltanto come uno strumento tecnico o burocratico, ma come una leva utile per difendere il valore generato dalle imprese e rafforzarne la presenza sul mercato.
“Il Lazio si conferma una regione vivace sul fronte della proprietà industriale, con segnali chiari di rafforzamento sia nella capacità di sviluppare nuove soluzioni tecnologiche e creative sia, soprattutto, nella crescente attenzione a proteggere e valorizzare gli asset immateriali”, dichiara Christian Bilotta, consulente in brevetti e design di Bugnion. “Colpisce in particolare la qualità del trend: non solo più attività, ma una maggiore consapevolezza strategica nell’uso degli strumenti di tutela. Resta centrale il ruolo di Roma, che continua a fare da catalizzatore di competenze e servizi, ma il dinamismo riguarda l’intero territorio, dove si intravedono segnali interessanti anche al di fuori della Capitale. Nel complesso, il quadro è quello di un ecosistema che evolve: meno episodico, più strutturato e sempre più orientato a trasformare idee, segni distintivi e creatività in asset competitivi”.
Il bilancio del 2025 restituisce dunque l’immagine di un Lazio in crescita, ma anche di una provincia di Latina sempre più inserita nei processi di tutela e valorizzazione dell’innovazione. Brevetti, marchi e design diventano strumenti centrali per sostenere competitività, identità e sviluppo delle imprese, anche nel tessuto economico pontino.