Inaugurate 4 nuove case della comunità fra San Felice, Terracina, Sperlonga e Sabaudia

Un investimento da oltre sei milioni di euro, finanziato con risorse del PNRR, per trasformare il volto della sanità di prossimità nel territorio pontino. Nella mattinata di oggi sono state ufficialmente inaugurate le nuove Case della Comunità di Sperlonga, Terracina, San Felice Circeo e Sabaudia. Al taglio del nastro hanno presenziato la Direttrice Generale della Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli, e il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, affiancati dalle principali autorità civili e militari della provincia.

Le quattro strutture, frutto di una capillare opera di riqualificazione del patrimonio edilizio sanitario esistente, nascono per offrire un punto di riferimento integrato e accessibile, con un’attenzione prioritaria verso i pazienti cronici, i soggetti fragili e le persone con bisogni sociosanitari complessi.

Gli interventi strutturali hanno previsto il consolidamento degli immobili, la redistribuzione e rifunzionalizzazione degli spazi interni, l’efficientamento energetico tramite la sostituzione degli infissi, il restyling delle facciate, il rifacimento completo degli impianti e l’abbattimento delle barriere architettoniche mediante l’installazione di nuovi ascensori.

Una volta entrate a pieno regime, le nuove Case della Comunità erogheranno una vasta gamma di prestazioni: dai servizi ambulatoriali generici e specialistici alla continuità assistenziale, passando per la medicina generale, la pediatria, l’assistenza infermieristica e la presa in carico domiciliare integrata. Ampio spazio sarà dedicato alla gestione delle disabilità, della salute mentale, dei disturbi cognitivi e della geriatria, con l’integrazione di moderni servizi di telemedicina, psicologia clinica e sportelli di orientamento e prevenzione per le famiglie.

Dichiarazioni dal mondo politico

Elena Palazzo, assessore al Turismo, Ambiente, Sport, Transizione energetica e Sostenibilità della Regione Lazio: “Ho avuto l’onore di partecipare, al fianco del presidente Francesco Rocca, all’inaugurazione delle nuove Case della Comunità di Sperlonga, Terracina, San Felice Circeo e Sabaudia. Si tratta di un passo importante verso una sanità sempre più vicina ai cittadini e capace di rispondere alle esigenze dei territori. Questi risultati sono il frutto di un grande lavoro di squadra tra Regione Lazio e Asl di Latina, che stanno lavorando insieme per rafforzare una rete sanitaria più capillare e presente, soprattutto nelle realtà più piccole e decentrate del Lazio. Voglio ringraziare il presidente Rocca per l’attenzione concreta che continua a dimostrare nei confronti della provincia di Latina e di tutti i territori del Lazio. Il lavoro che sta portando avanti per una sanità più vicina alle persone, con servizi accessibili e distribuiti in modo capillare, rappresenta una scelta precisa: non lasciare indietro nessun territorio – conclude l’assessore – Il mio ringraziamento va anche alla direttrice generale della Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli, e a tutti gli operatori sociosanitari per l’impegno quotidiano. Quando Regione e aziende sanitarie lavorano insieme, con un obiettivo comune, le risposte ai cittadini diventano più concrete. Le Case della Comunità sono un esempio della sanità che vogliamo: più vicina, più presente e più radicata nei territori”.

Vittorio Sambucci, presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive, nonché componente della commissione Sanità del Consiglio regionale del Lazio: “Con l’amministrazione regionale di centrodestra aumenta l’offerta sanitaria in provincia di Latina. La giornata di oggi segna un importante passo avanti nella direzione giusta, con l’inaugurazione delle Case della Comunità di Sperlonga, Terracina, San Felice Circeo e Sabaudia. Si tratta di un investimento di oltre sei milioni di euro attraverso fondi PNRR. All’interno di queste strutture verranno erogate attività ambulatoriali generiche e visite ambulatoriali specialistiche, continuità assistenziale, visite infermieristiche e sociosanitarie domiciliari, assistenza nell’ambito della disabilità, della salute mentale e dei disturbi cognitivi. Sono previsti, inoltre, servizi di telemedicina e attività di psicologia clinica. Queste inaugurazioni rappresentano un segnale concreto di attenzione verso i territori del basso Lazio. La sanità di prossimità non è uno slogan: è la risposta ai bisogni quotidiani delle persone, soprattutto di chi vive lontano dai grandi ospedali. Alleggerire i pronto soccorso e garantire un accesso più capillare alle cure di base e alla presa in carico delle cronicità sono obiettivi che condividiamo pienamente. Ora tocca trasformare queste strutture in luoghi vivi e funzionanti, con personale adeguato e servizi effettivamente erogati. Desidero rivolgere un ringraziamento al presidente Francesco Rocca e al direttore generale dell’Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli per l’ottimo lavoro sinergico volto al potenziamento della sanità locale, assicurando strutture più moderne, tecnologie più avanzate e servizi più efficienti su tutto il territorio. Seguiremo con attenzione l’operatività di queste Case della Comunità. I cittadini di Sperlonga, Terracina, San Felice Circeo e Sabaudia meritano servizi efficienti e accessibili. Saremo vigili affinché le risorse del PNRR si traducano in risultati concreti e duraturi per la nostra comunità”.

Francesco Giannetti, sindaco di Terracina: “Grazie al Presidente Francesco Rocca per la grande attenzione che mostra sempre nei confronti del nostro territorio, e per questa riorganizzazione del servizio sanitario che sta portando avanti con grande determinazione. E grazie al Direttore Generale della Asl Sabrina Cenciarelli, che è riuscita a portare a termine tutti gli interventi programmati con fondi PNRR con altrettanta determinazione. Ci sono ancora interventi da completare per quanto riguarda la parte esterna della struttura, ma intanto si può partire con i servizi. Quella di oggi è una giornata importante e per la nostra Città ha un duplice valore. Perché non soltanto grazie a questa casa della Comunità viene offerto un servizio in più ai cittadini, importante e necessario, ma perché un luogo che abbiamo nel nostro cuore, il nostro “vecchio Ospedale”, torna a vivere e torna al servizio del territorio”.