Sezze, bonificata una struttura in eternit da 2000mq

Duemila metri quadri di cemento amianto sono stati bonificati in una struttura, di proprietà dell’AG Immobiliare, in via Sita a Sezze. A comunicarlo, in una nota, è Assa Group, che da anni si occupa degli interventi di rimozione tramite apposite procedure di sicurezza. Questa la nota:

”L’amianto, o meglio la polvere che deriva dalla sua usura, è uno dei killer silenziosi dell’era moderna. Secondo il Ministero della Salute possono essere imputati all’amianto circa 2.718 decessi/anno di uomini (11% dei tumori polmonari totali maschili) e circa 112 decessi/anno di donne (1,2% dei tumori polmonari totali femminili). A 30 anni dalla legge che lo mise al bando, riconoscendone la letale pericolosità per la salute si stima che l’insieme delle malattie provocate dall’amianto (carcinomi polmonari, ovarici, mesoteliomi e asbestosi) siano 4.400 gli italiani che ogni anno muoiono per avere essere stati esposti all’amianto.

Per intervenire a tutela della salute dei cittadini esistono aziende specializzate nella sua rimozione, che deve avvenire secondo particolari procedure di sicurezza, come Assa Group che proprio in questi giorni ha provveduto alla rimozione e successiva bonifica di di 2000 mq di copertura in cemento amianto di una struttura, di proprietà di AG Immobiliare srl, in via Sita a Sezze (Latina).
L’operazione, durata alcuni giorni, ha coinvolto 4 operai specializzati e un coordinatore di bonifica nella rimozione delle lastre di amianto, sostituite con altrettante in lamiera coibentata.

 

“Interventi come questo – spiega Davide Savelloni CEO di Assa Group – sono essenziali per la salute delle persone e contribuiscono, contestualmente, a restituire alla cittadinanza luoghi che potranno finalmente tornare ad essere utilizzati. Tenendo presente che migliaia di persone ogni anno muoiono per i danni provocati dall’esposizione all’amianto, sentiamo che, attraverso il nostro lavoro, diamo un contributo reale e concreto al mantenimento della salute di tutti i cittadini, confidando sempre di essere arrivati in tempo”.