Sperlonga, nessun obbligo di firma per Cusani: due domiciliari e due interdizioni

Arrivano le prime misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta sul Comune di Sperlonga che ipotizza un sistema di corruzione, concorsi pilotati e interferenze nelle indagini.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Mara Mattioli, ha disposto arresti domiciliari, interdizioni e respinto alcune richieste avanzate dalla Procura nei confronti degli indagati.

Ai domiciliari sono finiti Giuseppe Mario Di Lelio, ex Carabiniere classe 1952 e ritenuto figura di riferimento dell’ex sindaco Armando Cusani, e Giuseppe Grimaldi, colonnello dei Carabinieri in congedo e presidente di commissioni di concorso pubblico. Per Giuseppe Di Lelio, classe 1969 e appartenente alla Polizia Locale di Sperlonga, è stata invece applicata la misura interdittiva della sospensione dal servizio per un anno.

Analoga interdizione per Gianluigi Simonelli, luogotenente dei Carabinieri in servizio alla Tenenza di Fondi, accusato di aver rivelato l’esistenza delle intercettazioni agli indagati, favorendoli nell’eludere le indagini.

Nessuna misura cautelare, invece, per l’ex sindaco di Sperlonga Armando Cusani. Il Gip ha comunque sottolineato nell’ordinanza la sussistenza di un elevato pericolo di reiterazione dei reati e di inquinamento probatorio, evidenziando come l’indagato avrebbe continuato a porre in essere condotte illecite nonostante precedenti giudiziari e indagini in corso. Respinta anche la richiesta di interdizione per Vittoria Maggiarra, responsabile dell’area “Territorio e Ambiente” del Comune, mentre nessuna misura è stata applicata all’ex segretaria generale Massimina De Filippis, oggi in pensione.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Latina e condotta dai Carabinieri della Compagnia di Terracina, riguarda fatti avvenuti tra il 2021 e il 2022 e ipotizza un sistema articolato di favoritismi e scambi di utilità all’interno dell’amministrazione comunale. Tra le accuse contestate figurano corruzione, falso, induzione indebita a dare o promettere utilità, rivelazione di segreto d’ufficio e irregolarità nei concorsi pubblici.

Secondo gli investigatori, Giuseppe Grimaldi avrebbe favorito la vittoria di Vittoria Maggiarra in un concorso pubblico, fornendo anticipatamente le tracce delle prove e intervenendo per alterare la graduatoria. In cambio, avrebbe ricevuto la promessa di favori e incarichi per il figlio. Al centro dell’inchiesta anche presunti permessi irregolari e interventi per influenzare procedimenti amministrativi e urbanistici.
Grave anche il capitolo relativo alle interferenze nelle indagini.

Secondo quanto ricostruito, alcuni indagati sarebbero venuti a conoscenza delle attività investigative grazie a informazioni riservate, riuscendo così ad adottare contromisure per eludere controlli e intercettazioni. Il Gip sottolinea come le condotte contestate appaiano sistematiche e consolidate nel tempo, tali da configurare un modus operandi stabile.
Tra gli episodi contestati, anche presunte pressioni su funzionari comunali per favorire pratiche edilizie e tentativi di influenzare testimoni coinvolti in altri procedimenti giudiziari collegati.

L’inchiesta rappresenta un nuovo terremoto giudiziario per il Comune di Sperlonga, già in passato al centro di indagini su gestione amministrativa e urbanistica. Le indagini proseguono per chiarire ulteriormente ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti.