Aprilia torna al centro di una nuova e pesante vertenza industriale. La UILM di Latina esprime una ferma opposizione alla procedura di licenziamento collettivo avviata dalla multinazionale Koch-Glitsch, che prevede 99 esuberi a livello nazionale, di cui 64 nello stabilimento pontino lungo la via Pontina.
Una riduzione che, nei numeri, equivale a circa il 40% della forza lavoro del sito di Aprilia. “Siamo di fronte a un vero e proprio smantellamento industriale”, denuncia il sindacato, che contesta anche il metodo adottato dall’azienda, accusata di aver interrotto di fatto il confronto dopo due incontri preliminari.
La UILM sottolinea inoltre come, al momento, non siano stati chiariti i criteri di selezione del personale coinvolto nella procedura, né le figure professionali interessate, tra operai, impiegati e quadri. Una situazione definita “un taglio al buio” che alimenta incertezza tra i lavoratori.
Lo stabilimento di Aprilia aveva già subito un ridimensionamento due anni fa, e oggi torna a vivere una fase di forte tensione occupazionale. Il sindacato chiede il ricorso immediato agli ammortizzatori sociali come alternativa ai licenziamenti, per garantire la continuità produttiva e la tutela dei livelli occupazionali.
La vertenza ha già coinvolto la struttura nazionale della UILM, che segue da vicino l’evoluzione del caso ed è al fianco della segreteria territoriale di Latina.
Proclamato lo stato di agitazione, la UILM avverte che, in assenza di un passo indietro da parte dell’azienda, saranno messe in campo ulteriori iniziative di protesta e mobilitazione.









