Morì dopo che venne ricoverata tre volte, fra luglio e agosto del 2021, all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Secondo la ricostruzione effettuata dall’avvocato della famiglia della donna, Renato Mattarelli, che ha analizzato le cartelle cliniche, la 58enne di Latina era stata ricoverata per una polmonite senza alcuna infezione preesistente. Durante e dopo i ricoveri, però, contrasse diverse infezioni correlate all’assistenza sanitaria, tra cui infezioni urinarie da catetere, Escherichia Coli, Proteus Mirabilis e Candidosi. Infezioni che poi hanno progressivamente compromesso la sua salute, fino a provocare uno shock settico che ne causò il decesso. “È chiaro che in assenza di terapie mirate, – spiega l’avvocato – capaci di arginare la ripida evoluzione delle infezioni già diagnosticate in ritardo, era prevedibile e prevenibile che il contagio si estendesse a ogni distretto corporeo della povera donna, fino a trasformarsi in sepsi-setticemia e condurre al decesso per shock settico”. Se ne discuterà nelle prossima udienza fissata per il prossimo 9 giugno.









