Erano in 10.000 in Piazza della Libertà, in attesa dell’arrivo della fiaccola olimpica, che nel frattempo era transitata per Minturno, Gaeta, Terracina, San Felice Circeo e Sabaudia, regalando le emozioni di giorno. L’imbrunire e la folla hanno reso ancora più magico il momento in cui Gianmarco Padricelli, atleta di Special Olympics e della Diaphorà, ultimo di 38 tedofori, ha acceso il braciere. Un ovazione e un lungo applauso ha accompagnato le gesta del ragazzo, che è scoppiato in lacrime. Queste le sue parole: “E’ stato bellissimo, mi sentivo tranquillo fino al palco, dove ho acceso il braciere provando una grandissima emozione, fino a piangere. Spero che la fiaccola delle Olimpiadi possa tornare molto presto a Latina. Credo molto nello sport, nell’atletica leggera, per cui mi alleno lunedì e giovedì, gli altri giorni lavoro in sala e faccio la posturale.”
Se Sabaudia ha applaudito gli olimpionici padre e figlio Alessio e Matteo Sartori (scambio del testimone), insieme a Romano Battisti, Latina ha accolto il pugile Alessia Mesiano, Campione del mondo e reduce dai Giochi di Parigi: “Sono fiera e orgogliosa di avere portato la fiaccola nella mia città, dove sono cresciuta. Sono felice e onorata, l’emozionata provata non è da meno rispetto all’Europeo, Mondiale e Olimpiadi. Ho trasmesso i valori della donna che sono attraverso la fiamma olimpica. Sono orgogliosa di essere un esempio per i giovani, che invito sempre alla perseveranza nonostante le sconfitte, perché è l’unico modo per superarle”.
Non solo sportivi tra i tedofori, ma anche tanti appassionati di sport, come Paolo Finestra, imprenditore di Latina: “Ci tenevo tantissimo, la convocazione, arrivata due settimana fa, mi ha reso felicissimo. Avere portato la fiaccola nella città in cui io padre è stato sindaco per due legislature è stato molto bello”. C’è chi, pur essendo di Latina, ha vissuto l’emozione nel portare la fiaccola a San Felice Circeo. E’ il caso di Ilaria Nucera, organizzatrice di eventi: “Mi sono candidata sul sito, inviando una lettera emozionale spiegando perché per me era importante. Avere percorso il centro di San Felice Circeo decorato per il Natale mi ha riempito di gioia. Sarebbe bello poter ripetere un esperienza simile“.
Un evento per il quale l’Amministrazione Comunale ha lavorato a lungo, esprimendo grande soddisfazione per la riuscita. A partire dal sindaco Matilde Celentano: “L’immagine del tedoforo commosso, dopo avere acceso il fuoco sacro, rimarrà nella mia memoria personale e quella collettiva della città, che ha riscoperto valori fondanti dello sport, come la lealtà, l’inclusione, la passione, l’educazione, il fare gruppo. Resterà un momento memorabile per la Latina e tutto il territorio, perché non capita tutti i giorni che possa passare la fiamma olimpica. Scriviamo un pezzo di storia della nostra bella Latina, sempre più inclusiva, sempre più presente, come confermano le 10.000 persone in piazza, segno che quando ci sono eventi importanti, le persone rispondono con entusiasmo”.
Chiusura con l’assessore allo Sport Andrea Chiarato, che guarda al futuro: “Un successo straordinario. La Fondazione Milano Cortina 2026 ci ha comunicato che Latina è la terza città in Italia in termini di risposta di partecipanti al passaggio della fiaccola. Un evento del genere è un motivo di orgoglio per tutti e la dimostrazione che Latina abbia una vocazione sportiva forte, come dimostrato in due anni e mezzo di governo. Stiamo lavorando per crescere ancora in maniera importante. E’ stata la riprova di come Latina sia in grado di ospitare eventi internazionali.”















