La protesta degli autotrasportatori risale la penisola e arriva nel Lazio meridionale.
Dopo i primi presidi della Ciociaria per il blocco sull’A1 e la mobilitazione al porto di Napoli, ieri tra tardo pomeriggio e sera la manifestazione si è spostata lungo la costa, dalla Campania al basso Lazio.
Diversi mezzi pesanti hanno percorso a passo d’uomo la variante Appia che collega Formia al Garigliano, creando code e rallentamenti. Un presidio è rimasto attivo per ore all’imbocco della variante, vicino alla rotonda del centro commerciale Itaca.
Questa mattina Astral Infomobilità ha segnalato disagi sulla SR630 Ausonia dal km 30 al km 31, all’altezza di Formia, per una manifestazione in corso. Sul posto le forze dell’ordine.
Alla base della protesta la richiesta di essere ascoltati a Roma contro il caro vita e il caro carburanti.
Se nel Lazio la mobilitazione non ha ancora assunto dimensioni eclatanti, al Sud gli effetti iniziano a farsi sentire: in Sicilia si segnalano scaffali vuoti nei supermercati, strade bloccate in Calabria e Puglia.
Effetti a catena anche sui distributori. Ieri nel sud della provincia c’è stata la corsa alle pompe di benzina: molti impianti hanno finito il gasolio. A Fondi l’allarme è stato alimentato da un messaggio sui social che parlava di scarsità di carburante – notizia non vera che però ha generato una domanda eccessiva e lunghe code.
Situazione critica anche a Minturno, dove gli automobilisti si spostano tra Spigno e Formia per trovare carburante, con il rischio che anche gli ultimi distributori rimasti aperti esauriscano le scorte. Iniziano a scarseggiare anche i prodotti freschi dell’ortofrutta nei punti vendita.









