Sorelline, spunta un quinto indagato: sarebbe un operatore della casa famiglia

Procura di Sulmona

Si allarga l’inchiesta sulla scomparsa di Alisya e Sarah, le due sorelle di Minturno ritrovate nei giorni scorsi a Formia dopo oltre due settimane di ricerche. Secondo quanto riportato da Lazio TV, gli investigatori avrebbero individuato un quinto indagato nell’ambito dell’indagine che sta cercando di fare piena luce sulla fuga delle due minori dalla casa famiglia di Civitella Alfedena.

Si tratterebbe di un operatore della struttura abruzzese, il cui nome sarebbe già emerso nel corso delle intercettazioni effettuate dagli inquirenti. L’ipotesi al vaglio è quella di un possibile concorso nell’allontanamento delle due ragazze.

L’indagine, coordinata dalla Procura, continua a concentrarsi sulla rete di persone che avrebbe favorito o agevolato la permanenza delle sorelle lontano dalla struttura che le ospitava. Nei giorni scorsi erano già finiti nel registro degli indagati la madre delle ragazze, il nonno materno, il compagno della donna e altre persone coinvolte nella vicenda.

Nel frattempo si attendono sviluppi anche sulla posizione dell’anziana di Formia che ha ospitato le due minori nell’abitazione del quartiere Scacciagalline per circa quindici giorni, fino al loro ritrovamento da parte dei carabinieri.

Gli inquirenti stanno inoltre valutando la possibilità di procedere con un incidente probatorio per ascoltare le due sorelle davanti a un giudice. Una scelta che consentirebbe di cristallizzare le loro dichiarazioni e ricostruire in modo dettagliato sia la fuga dalla casa famiglia di Civitella Alfedena sia tutto ciò che è accaduto durante il periodo trascorso nel nascondiglio di Formia.

L’audizione delle due ragazze viene considerata particolarmente delicata, sia per la loro età sia per il complesso contesto familiare emerso nel corso delle indagini.