Non si chiude il caso sulla morte di Francesco Loverso, il giovane che lo scorso 15 settembre venne ritrovato carbonizzato all’interno di un’auto nel parcheggio della stazione di Sermoneta Scalo. Nei giorni scorsi la madre, ha incontrato il magistrato che coordina l’inchiesta. Sul contenuto del colloquio non sono trapelate informazioni, ma l’attenzione degli investigatori resta alta.
Le indagini, condotte dai carabinieri, proseguono senza escludere alcuna ipotesi. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire con precisione gli ultimi spostamenti del 26enne, a partire dalla sera precedente al ritrovamento. Secondo quanto emerso, il giovane aveva lasciato casa dicendo che avrebbe trascorso la serata in un locale per seguire una partita di calcio. Tuttavia, a quell’appuntamento non sarebbe mai arrivato. Un dettaglio che alimenta dubbi su cosa sia realmente accaduto nelle ore successive.
Tra gli elementi ritenuti più rilevanti c’è anche la questione dell’auto. Il ragazzo, inizialmente intenzionato a usare la vettura del padre, avrebbe poi cambiato decisione all’ultimo momento, mettendosi alla guida della Fiat 500 della madre. Una scelta che gli investigatori stanno cercando di comprendere e collocare nel quadro generale della vicenda.









