Quando l’antifurto funziona troppo bene: uomo chiuso fuori casa a Cisterna

Una notte in auto davanti casa, bloccato fuori dal suo appartamento per colpa dell’antifurto impazzito. È la disavventura, raccontata da Latina Oggi, capitata a un residente di Cisterna, costretto a trascorrere ore interminabili senza poter rientrare nella propria abitazione.

Tutto è iniziato al rientro dal lavoro. Una volta arrivato davanti alla porta di casa, l’uomo ha inserito la chiave nel cilindro per disattivare l’allarme, ma qualcosa è andato storto: il meccanismo si è bloccato e il sistema antifurto è entrato in funzione, impedendogli di aprire la porta.

Da quel momento è cominciata una lunga odissea. I primi tentativi di risolvere il problema in autonomia non hanno dato risultati, così il proprietario ha contattato il servizio clienti della società che gestisce l’impianto. Anche da remoto, però, ogni tentativo di sbloccare il sistema si è rivelato inutile.

Con il passare delle ore e nessuna soluzione all’orizzonte, l’uomo ha chiesto aiuto anche ai vigili del fuoco, sperando in un intervento risolutivo. Ma non trattandosi di un’emergenza, e non essendoci persone all’interno dell’abitazione, non è stato possibile forzare la porta.

Senza alternative immediate, il proprietario ha dovuto arrangiarsi per la notte, trovando riparo nella propria auto, parcheggiata sotto casa. Solo il giorno successivo, dopo una lunga attesa e numerose telefonate alla ricerca di un tecnico disponibile, la situazione si è finalmente sbloccata.

Nel tardo pomeriggio, infatti, un tecnico inviato dalla società dell’antifurto è riuscito ad aprire la porta e a ripristinare il sistema, permettendo all’uomo di rientrare in casa dopo ben ventiquattr’ore di disagi.

Una vicenda singolare, che si chiude senza conseguenze ma con una beffa amara: il sistema pensato per proteggere la casa, per una notte intera, ha finito per tenerne fuori proprio il proprietario.