Prosegue senza sosta l’attività di monitoraggio del territorio da parte dell’arma dei carabinieri per garantire la sicurezza sul lavoro e contrastare lo sfruttamento nel settore agricolo. Nella giornata di ieri, un’operazione congiunta ha portato al deferimento del titolare di un’azienda locale specializzata nella coltivazione di ortaggi tipici.
L’accesso ispettivo è stato condotto dai carabinieri della stazione di Terracina, supportati dai militari del nucleo ispettorato del lavoro (NIL) di Latina, operanti sotto la direzione dell’ispettorato territoriale del lavoro.
L’intervento, mirato alla prevenzione del fenomeno del “caporalato”, ha fatto emergere criticità sul fronte della sicurezza tecnica. Al termine degli accertamenti, il titolare dell’azienda, un 33enne del posto già noto alle forze di polizia, è stato denunciato in stato di libertà. L’accusa riguarda la non idonea manutenzione dei requisiti di sicurezza delle attrezzature: nello specifico i militari hanno riscontrato l’utilizzo di un trattore agricolo privo della necessaria manutenzione, condizione che rappresenta un potenziale rischio per l’incolumità degli operatori.
Se da un lato sono emerse carenze strutturali sui mezzi, l’ispezione ha dato esito positivo sul fronte contrattuale. Durante il controllo è stata verificata la posizione di un bracciante di nazionalità indiana: l’uomo è risultato non solo in possesso di regolare permesso di soggiorno, ma anche assunto con le preventive comunicazioni di legge.
L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controlli coordinati dal comando provinciale di Latina per assicurare che la qualità dei prodotti d’eccellenza dell’agro pontino sia supportata dal rispetto delle norme sulla sicurezza e dei diritti dei lavoratori.









