Terracina, il ricordo per il Brigatiere Di Florio nel cinquantenario della morte

Cinquant’anni dopo quel tragico giorno del 1976, il nome del Brigadiere Benito Di Florio continua a risuonare forte a Terracina, come simbolo di coraggio e sacrificio. Questa mattina, il Comando Compagnia Carabinieri che porta il suo nome ha ospitato una cerimonia semplice ma carica di emozione, in memoria del militare insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare “alla memoria”.

Era il 22 febbraio del 1976 quando Di Florio, accorrendo da solo per soccorrere due persone ferite da un assalitore armato, venne a sua volta colpito mortalmente. Un atto di autentico eroismo che la città e l’Arma non hanno mai dimenticato.

Accanto alla figlia Maria e ai familiari, c’erano oggi il colonnello Christian Angelillo, comandante provinciale dei Carabinieri, il sindaco Francesco Giannetti, il vicario del prefetto Monica Perna e molti cittadini. Dopo la deposizione della corona d’alloro e la benedizione di don Eugenio Campini, sono stati i bambini dell’Istituto “Alfredo Fiorini” a donare il momento più toccante, leggendo con voce tremante la poesia “La fiamma nel cuore”, scritta per ricordare l’Eroe dell’Arma.

“Il Brigadiere Di Florio – ha detto il colonnello Angelillo – è l’esempio di chi affronta il pericolo senza esitazione, per proteggere la vita altrui, anche a costo della propria”. Parole che hanno trovato profonda eco tra i presenti, molti dei quali hanno lasciato un fiore davanti alla targa che ne porta il nome.

A cinquant’anni di distanza, la memoria di Benito Di Florio continua così ad accendere quella stessa “fiamma nel cuore” che i piccoli di Terracina hanno voluto celebrare: una fiamma di coraggio, dovere e amore per la vita.