Tpl Latina, protesta degli autisti anche dopo la diffida del Comune

Prosegue anche oggi la protesta dei lavoratori del trasporto pubblico locale di Latina. Dopo lo stato di agitazione che ha provocato forti disagi al servizio, con corse saltate e mezzi fermi al deposito, il Comune ha diffidato la società affidataria Csc al ripristino immediato del trasporto pubblico.

Con una nota firmata dalla dirigente Daniela Prandi, l’amministrazione ha contestato al gestore una grave inadempienza contrattuale, applicando le penali previste e chiedendo anche l’intervento urgente della Prefettura di Latina. Secondo il Comune, eventuali problemi organizzativi, sindacali o gestionali interni alla società non possono giustificare l’interruzione di un servizio pubblico essenziale.

La diffida ha assegnato al gestore un termine perentorio di due ore per comunicare il completo ripristino del servizio e le misure adottate per garantirne la regolarità. In caso contrario, l’amministrazione ha annunciato l’attivazione di tutte le azioni previste dal contratto e dalla normativa.

Durissima la posizione dell’assessore ai Trasporti Gianluca Di Cocco, che ha parlato di uno sciopero improvviso e non conforme alle regole sul preavviso obbligatorio. “Lavoratori, studenti, anziani e famiglie non possono essere lasciati a piedi”, ha sottolineato, ribadendo che il Comune non resterà a guardare e userà ogni strumento per tutelare i cittadini.

Sul fronte sindacale, però, resta alta la tensione. I lavoratori denunciano da tempo carenza di personale, mezzi inadeguati e la procedura di mobilità avviata per 11 dipendenti. Una situazione che, secondo le sigle sindacali, sta pesando sia sulla qualità del servizio sia sulle condizioni di lavoro degli autisti.

Il braccio di ferro tra Comune, azienda e lavoratori resta quindi aperto. L’amministrazione chiede il ripristino immediato del servizio, mentre gli autisti chiedono ascolto, lo stop alla procedura di mobilità e interventi concreti per garantire sicurezza, personale sufficiente e mezzi adeguati.