Trasporto, opposizioni all’attacco: fondi spariti e gara Tpl a rischio

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La commissione Trasparenza del Comune di Latina, presieduta da Maria Grazia Ciolfi, si è riunita per fare il punto sulle criticità del trasporto pubblico locale e sulla gara per la sosta a pagamento. In apertura è stato affrontato il caso dell’annullamento in autotutela dell’aggiudicazione del servizio di gestione dei parcheggi: l’assessore ai Trasporti Gianluca Di Cocco ha precisato che non è stata annullata la gara, ma l’aggiudicazione alla società Sis, a causa di errori materiali nelle formule di calcolo dei fogli Excel che avevano alterato i punteggi e quindi la graduatoria finale. Con i conteggi corretti, la seconda classificata scalerebbe al primo posto e viceversa, ma le opposizioni sottolineano come entrambe le offerte presentino profili di anomalia che dovranno essere verificati prima di nuovi passaggi, mentre gli uffici escludono rischi di contenzioso.

La parte più ampia della seduta è stata dedicata al Tpl. Il Comune ha prorogato l’appalto a Csc per due anni, fino al 31 dicembre 2027, per un valore complessivo di oltre 9 milioni di euro, in attesa della gara europea per il nuovo affidamento. Proprio su questo punto si innesta però l’allarme lanciato dai consiglieri di Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032: la Regione Lazio ha ridotto di un milione di euro il contributo chilometrico per il 2024 e il 2025 e per il 2026 non è ancora arrivata alcuna comunicazione, una incertezza che rende difficile impostare la nuova gara.

La dirigente alla Mobilità Daniela Prandi ha spiegato che è in corso un’interlocuzione con la Regione, con una nota inviata appena due giorni fa. Per le opposizioni, però, la vicenda certifica l’inerzia politica dell’amministrazione: un milione in meno su un servizio già fragile, una riduzione che pesa sull’efficienza del Tpl e sulle difficoltà di Csc, mentre i lavoratori sono tornati a protestare per il mancato pagamento dei buoni pasto. I consiglieri ricordano che con la giunta Rocca e l’amministrazione Celentano si è tornati ai livelli precedenti all’epoca Zingaretti, quando il contributo aggiuntivo calcolato sul numero di abitanti non era riconosciuto.

Nel mirino finiscono anche i finanziamenti “fantasma”. Nel giugno 2025 il Consiglio regionale ha approvato un emendamento al bilancio, sostenuto dal consigliere Enrico Tiero, che destinava a Latina 2 milioni di euro aggiuntivi per il Tpl, oltre al milione già stanziato per il 2025: una somma di cui oggi non è chiaro l’utilizzo. Dubbi analoghi riguardano il milione di euro annunciato nell’ottobre 2023 dallo stesso assessore Di Cocco, presentato come risorsa dedicata al trasporto pubblico del capoluogo: anche di questi fondi – accusano le opposizioni – non si conosce la sorte, nonostante gli annunci in grande stile.

I gruppi di minoranza mettono in guardia anche dal rischio di nuovi contenziosi, richiamando il precedente con Atral: dai 21 ricorsi iniziali ne sono ancora pendenti circa la metà. Con un passato così pesante, sostengono, la politica dovrebbe muoversi con maggiore prudenza, mentre oggi si è ancora senza certezze sulle risorse regionali e con una gara europea che non può essere costruita senza un quadro economico definito. In commissione si è parlato pure del progetto Brt, il collegamento rapido tra Latina Scalo, la città e i quartieri Q4 e Q5: rimane però l’incognita del via libera del Ministero delle Infrastrutture sui circa 80 milioni di euro di fondi Cipe recuperati dopo lo stop alla ex metro leggera, che dovranno essere impegnati entro il 2028.

Per le opposizioni, Regione e Ministero continuano a non rispondere e l’amministrazione comunale non riesce a far valere il peso istituzionale della città: tra contributi ridotti e finanziamenti annunciati ma senza riscontro, il trasporto pubblico di Latina resta sospeso tra troppe incognite e poche certezze. I consiglieri hanno chiesto infine la trasmissione della documentazione relativa ai rapporti con la Regione Lazio e della relazione del direttore dell’esecuzione del contratto, in vista della prossima seduta già fissata tra quindici giorni, quando si entrerà nel merito anche dei contenziosi ancora aperti con Atral e del rischio di nuove cause con gli attuali gestori di servizi ritenuti strategici per la città.