Si è svolto all’Hotel Oasi di Kufra il XV Congresso della UILM di Latina, appuntamento che ha sancito il passaggio di testimone alla guida del sindacato metalmeccanico provinciale. Al termine dei lavori, Domenico Bonanni è stato eletto nuovo segretario generale, raccogliendo l’eredità di Biagio Luigi Ippoliti.
Il congresso ha rappresentato non solo un momento di rinnovo degli organismi dirigenti, ma anche un’occasione di confronto sul presente e sul futuro del lavoro metalmeccanico nel territorio pontino. I lavori sono stati coordinati dal segretario generale UILM Roma, Fabrizio Fiorito, alla presenza del segretario generale nazionale UILM, Rocco Palombella, e del segretario generale UIL di Latina, Luigi Garullo.
Nel suo intervento, Bonanni ha posto al centro il valore umano dell’organizzazione, definendo la UILM una “grande famiglia” fondata su solidarietà e rispetto. Un percorso personale, il suo, legato all’esperienza in Aviointeriors, che ha ricordato come una vera “scuola di vita”, sottolineando quanto sia fondamentale per chi fa sindacato conoscere da vicino le dinamiche quotidiane della fabbrica e del lavoro.
Da qui l’idea di una UILM capace di affrontare le grandi trasformazioni in atto, dalla digitalizzazione alla transizione ecologica, che stanno cambiando profondamente il settore metalmeccanico. Una sfida che, secondo il nuovo segretario, richiede un sindacato moderno, preparato e in grado di governare i processi di cambiamento, non di subirli.
Nel programma illustrato da Bonanni, un ruolo centrale è riservato alla tutela e al rafforzamento delle aziende strategiche del territorio, come Leonardo, SICAM, Slim e la stessa Aviointeriors, considerate presìdi occupazionali fondamentali per l’economia locale. Forte anche il richiamo alla lotta contro precarietà ed esternalizzazioni, con un’attenzione particolare alle condizioni dei giovani lavoratori.
Il congresso si è concluso con l’intervento e l’augurio di buon lavoro da parte di Rocco Palombella e con un lungo applauso della platea, a suggellare l’inizio del nuovo mandato. Bonanni ha ribadito l’impegno a guidare la categoria con “schiena dritta e testa alta”, ricordando che il sindacato “non attende il futuro, ma lo costruisce”, perché non è soltanto memoria, ma soprattutto progetto e responsabilità verso chi lavora.









