Verità per Giulio Regeni, a Latina la mozione della consigliera Campagna

Murales Regeni-Zaky

Anche il Comune di Latina aderisca alla campagna lanciata da Amnesty International e dal quotidiano La Repubblica, “Verità per Giulio Regeni“. L’appello è contenuto nella mozione depositata ieri dalla consigliera comunale di Lbc Valeria Campagna.

A sostenere l’iniziativa anche i giovani di Latina dell’associazione internazionale: “A nome del gruppo giovani Amnesty International di Latina crediamo che sarebbe importante unirsi alle decine di città italiane che hanno aderito alla campagna ‘Verità per Giulio Regeni’ colorando i propri balconi di giallo: non solo per ricordare ai cittadini che la verità è l’unica strada che può percorrere la democrazia, ma anche alla luce dei recenti eventi che vedono in pericolo Patrick George Zaky, attivista e ricercatore egiziano di 27 anni, studente di Bologna che si trova dall’8 febbraio in detenzione preventiva nella città di Mansoura.
Rivolgiamo un appello al sindaco Damiano Coletta, augurandoci che la mozione presentata possa trovare pieno consenso dal consiglio comunale affinché Latina, ‘città dei diritti’, possa contribuire alla luce che ogni giorno Amnesty International si impegna ad accendere contro le ingiustizie”.

Valeria Campagna

La mozione depositata da Campana è per non dimenticare Giulio Regeni e la sua storia, per non perdere mai di vista il rispetto dei diritti umani anche nel piccolo di un’amministrazione comunale.

Come richiesto dalla campagna lanciata da Amnesty International e dal quotidiano La Repubblica, sulla facciata del palazzo comunale dovrebbe essere esposto uno striscione e l’ente dovrebbe anche darne diffusione tramite il sito internet istituzionale.

“Diffondere la campagna ‘Verità per Giulio Regeni’ e sensibilizzare le cittadine e i cittadini su questo e tutti gli altri possibili episodi di violazione dei diritti umani rappresenta per me un atto molto importante ed ho accolto con favore l’appello dei ragazzi di Amnesty – afferma la consigliera di Latina Bene Comune – Sono passati quattro anni dalla morte di Giulio, che era solo uno studente come tanti di noi giovani quando è stato torturato ed ucciso in Egitto mentre svolgeva la sua ricerca per un dottorato. Latina gli ha reso omaggio con una fiaccolata lo scorso 25 gennaio, ricorrenza della sua scomparsa, ma credo sia necessario spingersi ancora oltre aderendo alla campagna di Amnesty. Dopo quattro anni ancora non sappiamo chi abbia assassinato Giulio e perché, e non immaginiamo il dolore dei familiari”.

“Tenere accesi i riflettori su questa vicenda – conclude Campagna – è doveroso, anche alla luce di quanto accaduto in questi giorni sempre in Egitto, dove alcuni giorni fa è stato arrestato Patrick George Zaky, uno studente dell’Università di Bologna, con le accuse di istigazione alle proteste e diffusione di notizie false. Siamo tutti preoccupati per lui e siamo vicini alla famiglia”.

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