Sedici anni di reclusione. È questa la richiesta avanzata per la caposala dell’ospedale Goretti di Latina e per uno dei due coniugi di Velletri coinvolti nell’inchiesta su presunti abusi ai danni di un minore.
Alla sbarra una donna di 43 anni, residente a Latina, e una coppia di Velletri di 36 e 30 anni, tutti incensurati ma accusati di reati gravissimi: violenza sessuale su minore e pedopornografia, con diverse aggravanti.
Secondo l’impianto accusatorio, alla caposala – sospesa dall’Asl di Latina – viene contestato di aver somministrato sostanze al minore per indurlo a compiere atti sessuali e a sottoporsi a finte visite nelle parti intime. Alla coppia di Velletri è invece attribuita l’istigazione ai comportamenti che sarebbero stati materialmente posti in essere dalla donna.
Il procedimento per la caposala e per l’uomo di 36 anni prosegue con rito abbreviato: l’udienza è stata aggiornata al 31 marzo. La moglie, imputata per gli stessi reati, ha scelto invece il rito ordinario.
I tre imputati, già detenuti, erano stati raggiunti lo scorso ottobre da ulteriori ordinanze di custodia cautelare in carcere. Il 6 ottobre 2025 la Polizia di Stato, al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma – competente per materia trattandosi di un minorenne – aveva eseguito un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma. Il provvedimento si aggiungeva alle analoghe misure cautelari disposte a giugno dal Gip di Latina per gli abusi contestati.









