Aprilia, la ex Pgold tornerà operativa. A breve lo sgombero degli 80 rom

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Il sindaco Terra assicura: “Riporteremo la legalità tutelando i minori”

Solo una manciata di mesi, poi l’amministrazione avvierà le operazioni per lo sgombero della ecx Pgold di via della Chimica. Un’operazione di portata ben più vasta rispetto a quelle portate a termine l’estate scorsa, ma necessaria alla luce della volontà dei nuovi proprietari del sito dismesso di prendere possesso dell’immobile. Il sito, da anni trasformato in rifugio da un centinaio di rom, per anni è stato amministrato dal curatore fallimentare, ma alcuni mesi fa sarebbe stato acquistato da una ditta campana che ha manifestato la volontà di prendere possesso del capannone. Affinchè ciò sia possibile, il sito dovrà essere liberato, una soluzione necessaria anche alla luce di carenze dal punto di vista igienico sanitario, ma che richiederà un impegno maggiore da parte dell’esecutivo, che dovrà farsi carico degli occupanti. Si tratterebbe al momento di circa 80 persone, per la metà bambini, il più piccolo di appena un mese e altri sei da poco iscritti alla scuola dell’obbligo. “Un intervento imminente- ha spiegato il sindaco Antonio Terra- che stiamo predisponendo insieme alla Polizia Locale e ai carabinieri. Il passo successivo sarà quello di cercare un posto dove stare alle famiglie, soprattutto quelle con minori a carico. Stiamo valutando la soluzione migliore, ma si tratta certamente di un intervento non facile. Spesso le donne con i bambini rifiutano di essere ospitate nelle case famiglia per poter restare insieme agli uomini”. In passato le operazioni di sgombero più imponenti, come quella della ex Enotria, non hanno risolto ma solo spostato altrove il problema. Le famiglie allontanate infatti avevano finito per riversarsi nel sito di via della Chimica e in quello di via dell’Industria. “Molti degli occupanti- aggiunge il sindaco- preavvertiti dell’imminente operazione di sgombero, già sono andati via. Non sappiamo con precisione dove, ma di certo non ci risultano segnalazioni relative all’occupazione di altri siti. Prima dello sgombero, previsto per metà dicembre, studieremo una soluzione congeniale, soprattutto per tutelare i bambini”.

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