Terracina, un Comune senza veli. L’idea di Di Tommaso per una garanzia di trasparenza

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Comune di Terracina

Terracina secondo Di Tommaso: prende forma il programma di governo del candidato alla carica di primo cittadino del Pd. Se la città che immagina il giovane aspirante sindaco è una città più sicura (un paio di settimane fa ha spiegato il suo Progetto di città sicura), il Comune al pari deve essere più trasparente, partecipato e più vicino ai cittadini. “La mia proposta – afferma Di Tommaso – è quella di un’amministrazione che sia finalmente un vero supporto alle realtà produttive del territorio, non una zavorra, che si faccia promotore e coordinatore di questo progetto, dandosi degli obiettivi e dettando le linee da seguire per raggiungerli”. Un concetto già anticipato il 19 dicembre scorso nell’ambito dell’incontro organizzato dal Partito democratico dal titolo “Territorio e istituzioni a confronto”.

Alessandro Di Tommaso
Alessandro Di Tommaso

Amministrazione trasparente nei fatti. Dal Comune informazioni chiare

Per avere un Comune più trasparente, secondo Di Tommaso, occorre intervenire in tre ambiti. Ritengo che il primo passo da compiere – spiega – sia quello di rendere più leggibili all’utente cittadino gli atti amministrativi. Se oggi diamo uno sguardo al sito istituzionale del Comune di Terracina ci accorgiamo, ad esempio, che la sezione ‘Amministrazione trasparente’ è rimasta solo un buon proposito: in diverse sottosezioni, infatti, gli aggiornamenti risultano fermi al 2013. Che è successo, non ci sono stati altri aggiornamenti da inserire o semplicemente non  sono stati inseriti? Ecco, questo dubbio non va bene. Le informazioni devono essere certe. L’amministrazione comunale, come tutte le pubbliche amministrazioni, ha l’obbligo di pubblicare in modo chiaro ed accessibile al cittadino dati, informazioni e documenti che riguardano i diversi aspetti dell’attività amministrativa e istituzionale allo scopo di favorire il controllo delle funzioni istituzionali e l’utilizzo delle risorse pubbliche. L’impegno alla trasparenza, di cui un’amministrazione sana non deve avere paura, concorre quindi alla realizzazione di percorsi aperti e al servizio del cittadino”.

Migliorare il rapporto tra Comune e cittadino. Tempi certi nelle pratiche

Per il candidato sindaco “il secondo passo da compiere è quello di rendere più semplice il rapporto tra il cittadino e il Comune, tra l’utente che si rivolge al Comune per una qualsiasi pratica”. “Se oggi presento una richiesta di permesso a costruire, ad esempio – afferma Di Tommaso – devo essere certo dei tempi di risposta e poter controllare giorno dopo giorno a che punto si trova la mia istanza. L’obiettivo è quello di ottenere tutte le informazioni possibili fornendo il solo numero di protocollo della pratica. Questo nel settore dell’edilizia così come in altri ambiti dell’apparato amministrativo. La standardizzazione delle procedure e l’ammodernamento della macchina amministrativa è ormai improcrastinabile per un Comune che ambisce all’efficienza anche nei processi autorizzativi. Auspicabile anche un sistema di presentazione on line delle diverse tipologie di modulistica. Chiedere on line un certificato senza doversi recare nell’apposito ufficio sarebbe davvero rivoluzionario. In alcune città il sistema è già attivo da tempo”.

Prevenzione della corruzione e codice di comportamento, altra garanzia di trasparenza

Il terzo fronte sul quale intervenire, non certo ultima come ordine di importanza, secondo il candidato sindaco, è quello sulla trasparenza negli avvisi e bandi pubblici per la selezione di personale o l’assegnazione dei servizi. “In questo ambito – afferma – ritengo che vadano accesi tutti i riflettori possibili per evitare brutte sorprese. Il nostro territorio non è scevro da condizionamenti della malavita organizzata interessata soprattutto al riciclaggio. Il piano di prevenzione della corruzione e della illegalità a cui i Comuni sono tenuti non deve diventare una mera prassi burocratica in cui si indicano i nomi dei responsabili amministrativi, ma un programma operativo al quale affidarci per la trasparenza e l’integrità dell’ente”.

In Comune la casa della trasparenza

Ecco spiegata, quindi, l’idea di Di Tommaso per un Comune più trasparente “che possa realizzarsi nell’immediato futuro per un giusto rapporto tra l’istituzione e il cittadino al quale deve partecipare anche il personale comunale nel pieno rispetto del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (Dpr numero 62 del 16 Aprile 2013)”. “Spero – ha concluso – che il nuovo Comune possa diventare la casa della trasparenza”.

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