Terracina, Procaccini stringe l’accordo con il Ncd. Scricchiola l’alleanza con i leghisti di Salvini

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Francesco Zicchieri e Nicola Procaccini

E no, con il Nuovo centro destra proprio no. Mostra insofferenza Francesco Zicchieri per l’accordo stretto, quasi a sorpresa, tra il partito di Angelino Alfano e il fratello d’Italia Nicola Procaccini per la sua ricandidatura a sindaco. Sotto l’egida leghista di Noi con  Salvini, Zicchieri lo scorso 13 gennaio aveva ufficializzato il suo ingresso nella coalizione dell’ex primo cittadino. Un’alleanza difficile: a pochi giorni di distanza lo “scontro”, nascosto sotto il tappeto, tra le diverse anime della squadra in occasione della manifestazione verde padano organizzata contro i rifugiati e il convegno sulla solidarietà promosso  dalla lista “Sìamo Terracina” capeggiata da Roberta Tintari. Una contraddizione in termini, esattamente al pari di quella segnalata ora da Zicchieri sulla battaglia di Salvini e Meloni per mandare a casa Renzi e l’accordo con il partito di chi sostiene l’attuale Governo.

Scesi in campo per consegnare l’avviso di sfratto a Renzi

“Le prossime elezioni amministrative – afferma Zicchieri – possono rappresentare per i partiti e i movimenti del centrodestra che non si riconosco nel Governo e nella variegata maggioranza che lo sostiene una grande occasione per consegnare l’avviso di sfratto a Matteo Renzi. In tal senso, d’accordo con i vertici regionali del Movimento Noi con Salvini, a Terracina abbiamo inteso costruire un percorso con gli esponenti locali di Fratelli d’Italia e con i movimenti civici che condividevano lo stesso progetto politico. A Terracina dopo seria e approfondita riflessione sul programma e sulla squadra da presentare agli elettori, abbiamo concordato di sostenere la candidatura a sindaco di Nicola Procaccini espressione del partito di Fratelli d’Italia in virtù della comunanza su line programmatiche per il rilancio e lo sviluppo della città”.

Ma Procaccini si è alleato con chi sostiene il Governo

Poi la doccia fredda. Zicchieri sostiene di aver appreso dagli organi di stampa che “Procaccini ha inteso chiudere un accordo con il partito di Alfano, l’Ncd”. “Una sua scelta – lamenta il leghista di Salvini – su cui non solo non c’è stata la possibilità di confrontarci, come fino ad oggi opportunamente accaduto, ma che ci vede assolutamente contrari visto il convinto appoggio che questo partito garantisce al governo Renzi”. Ne fa una questione di politica nazionale Zicchieri, sorvolando quasi il contesto locale di Terracina che vede agli antipodi i partiti di opposizione al governo per la scommessa delle amministrative (Gianluca Corradini è il candidato sindaco di Forza Italia in lizza con Procaccini) contrariamente ai tentativi di riunificare il centrodestra registrati in altre realtà, come nel capoluogo pontino.

Per Zicchieri ce n’è abbastanza per rimettere in discussione l’alleanza ma…

“Tale decisione – continua Zicchieri riferendosi all’accordo chiuso tra Procaccini e Ncd – sia per la valenza politica che per le modalità con cui è stata presa può pregiudicare i rapporti politici intercorsi sino ad oggi e rimettere in discussione l’alleanza che con fatica ma con grande entusiasmo avevamo messo in campo, certi fosse la migliore per offrire ai cittadini le risposte che il territorio aspetta”.

Il leghista si rimette alla decisione dei vertici di Noi con Salvini

Poi abbassa i toni e da bravo ragazzo si rimette alla decisione dei vertici del movimento “Noi con Salvini”. “Ovviamente mi confronterò con il coordinatore regionale delle province Umberto Fusco – afferma -, con il commissario regionale di Ncs, il senatore Gianmarco Centinaio, con la vicepresidente dei deputati di Noi con Salvini, l’onorevole Barbara Saltamartini per valutare con loro quali decisioni far discendere da un simile atteggiamento che stentiamo a comprendere politicamente e che vorremmo capire se condiviso dai vertici nazionali di Fratelli d’Italia”.

Futuro incerto per la coalizione dell’ex sindaco

Lo strappo c’è, non c’è dubbio. Bisognerà capire se sarà possibile ricucirlo o se ne servirà un altro per rimescolare ancora le carte e giocare una nuova partita.

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