Intervista col creativo! Silvia e il suo magico mondo per i bimbi…

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Miei cari lettori,

eccoci al nostro ormai abituale appuntamento con “Intervista col creativo!”.

Lei è Silvia Bordin , una giovane mamma ,grintosa e fantasiosa. Di un momento non semplice , di quelli che possono capitare a tutti nella vita, ne ha fatto l’occasione per scoprire una nuova passione e dedicarsi così a rendere più allegra e pratica la vita di altre mamme come lei.

Silvia
Silvia

cuori

D.  Quando ho iniziato a preparare le domande per la tua intervista , ho visto sulla tua pagina facebook una foto che mi ha intenerita : tu che ti accingevi a cucire con la tua bimba febbricitante letteralmente attaccata alla tua schiena e mi sono chiesta: quanto è bello poter lavorare senza doversi separare dai propri figli piccoli?

Clelia, questo è uno dei motivi più importanti! Qualche mese fa quando mi sono ritrovata senza lavoro e con due bimbe di cui una di 8 mesi (all’epoca) mi sono detta che non avrei mai potuto trovare un nuovo lavoro che mi avrebbe permesso di seguire le mie bimbe! Così in accordo con mio marito ho deciso di intraprendere questa avventura che mi permette di essere presente per le mie bimbe ma allo stesso tempo di dedicarmi alla realizzazione di me stessa!

D.  Oggi sono tante le mamme che si trovano costrette a decidere di lasciare il lavoro : secondo te si potrebbe fare qualcosa in proposito ? Cosa suggeriresti a chi di dovere?
Questo è un argomento davvero spinoso. Prima di iniziare questa avventura nel mio precedente posto di lavoro per fortuna non ho  avuto mai problemi a causa delle mie gravidanze e delle mie bimbe; ma ,purtroppo, troppo spesso le mamme vengono messe in difficoltà. A chi di dovere mi piacerebbe dire di riflettere non tanto sulla maternità in sé (che ha comunque un tempo limitato) ma sul valore della persona. Tante volte donne talentuose vengono accompagnate alla porta ma se solo per un attimo ci si fermasse a riflettere ci si renderebbe conto di quanto sia svantaggioso dover prendere una nuova persona, formarla, insomma ricominciare da capo! 
D. Essere mamma, riempie la tua vita ma anche le tue creazioni vero?casina
Assolutamente! Il mio lavoro si divide in due must: divertimento e soluzioni pratiche! Ecco,soprattutto per il secondo punto, la mia esperienza di mamma è fondamentale. Parto sempre da me stessa e penso cosa serve a me e alle mie bimbe e credo che i “problemi” che riscontro io possano essere anche di tante altre mamme come me!
D. Ci parli un pochino del tuo percorso , di come sei arrivata a creare favole con il tessuto?
È presto detto! Il mio mondo di partenza è il mondo dell’arte, ho studiato per 5 anni, prima a Padova e poi a Venezia, Conservazione dei beni culturali per poi laurearmi in arte moderna. Negli anni dell’università ho svolto due tirocini presso la sede museale principale della mia città e subito dopo la laurea ho iniziato a lavorare nella stessa sede. Il mio lavoro lì è durato per sette anni, anni in cui mi sono dedicata dapprima ai bambini, con visite guidate e laboratori, e poi pian piano alla preparazione della didattica, alla segreteria organizzativa di mostre e agli allestimenti delle stesse. Negli anni ho scoperto in me non solo l’amore per l’arte ma anche una certa propensione all’organizzazione alla risoluzione dei problemi. Poi dopo la seconda maternità (anche se non è questo il motivo, ci tengo a sottolinearlo) mi sono trovata senza lavoro, la cooperativa per cui lavoravo è stata prima messa da parte e poi ha perso l’appalto.. Così dopo l’estate ho deciso che non potevo stare con le mani in mano e che dovevo inventarmi qualcosa da fare! Amo fare la mamma ma ho bisogno anche di essere impegnata in altro e così ho preso in mano seriamente la macchina da cucire che fino a quel momento avevo usato solo saltuariamente e ho iniziato a sperimentare! Prova riprova sbaglia riesci! Ci ho messo un pochino a decidere di mostrare i miei lavori al pubblico ma ormai ci ho preso gusto! 
12803099_1531623607132848_5806838878367204463_nD. Quando hai in mente un progetto ti confronti con la tua bimba più grande prima di provare a buttar giù l’idea?
In realtà no, Anna è la mia addetta al controllo qualità e la mia tester! Quando cucio qualcosa la faccio sempre passare tra le sue dolci manine… Se dopo che l’ha usata è ancora integra vuol dire che ho cucito bene! A parte gli scherzi non è ancora capitato che mi confrontassi con lei ma è la prima che mi da i feedback sopratutto per i giochini e i quiet book! 
D. Parlaci di Hockety Pockety 
Hockety Pockety è un piccolo angolo di mondo dove si sperimenta, si sbaglia, si crea, ci si diverte e tutto con grande cura e amore! Ho scelto questo nome perché io amo tantissimo mago Merlino, perché spesso vorrei avere la sua bacchetta magica per vivere straordinarie esperienze ma anche perché mi sento un po’ come lui e un po’ buffa e un pizzico magica! 
D. Sei giovanissima , ma se dovessi fare un bilancio oggi della tua vita pensi di aver realizzato i tuoi desideri?12744467_1521980764763799_7935399197390491802_n
Ho ancora tanti desideri da realizzare! Però sono felice perché da quando ho conosciuto quello che poi è diventato mio marito (16 anni fa) il mio desiderio più grande era di creare una famiglia con lui e questo si è avverato! I miei genitori mi hanno lasciato libera di studiare ciò che volevo e mi hanno sempre sostenuto, ho due bimbe, una casa un gatto e anche nel momento brutto della perdita del lavoro (perché amavo il mio lavoro, non era solo un lavoro) tutti mi sono stati vicini e mi hanno sostenuto in questa scelta comunque distante dal mondo da cui provengo. Per il resto io segno tutto… I sogni son desideri! 
D. C’era una volta ?……
Una mamma che si divertiva a realizzare piccoli lavoretti per le sue bimbe e ora cerca di fare contenti e soddisfare i desideri e le esigenze di chi si rivolge a hockety pockety!
Se penso a quando ero ragazzina ricordo che mia nonna spesso cercava di insegnarmi qualcosa di cucito ma io non ne volevo proprio sapere! Mai e dico mai mi sarei immaginata di iniziare questo percorso e mai avrei immaginato di trarre così tanta soddisfazione! (E la nonna è la mia fan numero uno!!)
D. Se Silvia fosse un animaletto  sarebbe?FullSizeRender
Sarei sicuramente un gatto! Amo gli animali e sono cresciuta con loro, sia da compagnia che di campagna.. Ma ho sempre avuto gatti, la mia prima gatta è vissuta 14 anni e siamo cresciute assieme ed eravamo legatissime! Il gatto è indipendente, spensierato ma anche coccolone e tenero!
Proprio come te ,cara Silvia: dolce, coccolona, romantica , sognatrice . Ma anche determinata e con i piedi ben piantati in terra!
Conoscerti è stata un’esperienza davvero interessante. Sono sicura che la pensano così anche tutti coloro che ci stanno leggendo.
Nel ringraziarti e nel farti tanti auguri perché la tua vita sia sempre un po’ magica, vado a presentare ai nostri amici il tutorial che ci hai regalato .
Ecco come trasformare un porta pannolini in un bellissimo e comodo cuscino per i nostri piccolini.
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E anche stasera è giunto il momento di lasciarvi. Divertitevi a curiosare nel mondo di Silvia : vi ritroverete anche voi a sognare bacchette magiche e sortilegi!
Io vi do appuntamento alla prossima intervista , vi ricordo che potete leggermi anche su kleliacrea.blogspot.it e che potete chiedere di essere intervistati in qualsiasi momento: fateci scoprire la vostra creatività!!!
Un abbraccio
Clelia

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