Terracina, a “rischio” la candidatura di Procaccini. Rumors da Roma: Salvini rivendica un sindaco leghista

Francesco Zicchieri e Matteo Salvini

 

Matteo Salvini e Giorgia Meloni
Matteo Salvini e Giorgia Meloni

Sono passate poche ore dall’apertura ufficiale della campagna elettorale di Giorgia Meloni candidata sindaco di Roma. E’ raggiante, felice per la doppia attesa, la maternità e il Campidoglio. La Lupa di Roma, leder di Fratelli d’Italia, dalla terrazza del Pincio dà il via al confronto verso le amministrative della capitale con al suo fianco il leghista Mattero Salvini. Una squadra per vincere, hanno sempre sostenuto. Berlusconi? “Le porte per Berlusconi restano aperte, ma di cosa farà Bertolaso non ci interessa”, taglia corto il “capitano”. Già il capitano, il leghista numero uno sbarcato nel Lazio che è riuscito a stringere accordi importanti che tuttavia lo vedono al secondo gradino della coalizione. A Roma l’aspirante sindaco è Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia, a Latina è Nicola Calandrini di Fratelli d’Italia, a Terracina è Nicola Procaccini di Fratelli d’Italia.

Matteo Salvini e Nicola Calandrini
Matteo Salvini e Nicola Calandrini

Questo secondo gradino inizia ad essere troppo basso rispetto al primo per il leder leghista che vuole “unire l’Italia da Nord a Sud, dal Natale di Roma a Sant’Ambrogio a Milano”. A Roma c’è ancora il sole e al Pincio si sta bene. Salvini gioisce davanti alla folla. Ma il suo sguardo è rivolto anche altrove dove avrebbe qualcosa ancora da sistemare prima della presentazione delle liste. Perché in quella splendida piazza Garibaldi di Terracina, dove lunedì scorso è stato, Salvini ci vuole tornare. “Noi con Salvini” ha chiesto il voto per Francesco Zicchieri. Procaccini non è stato mai citato. Perché? A Latina invece centinaia e centinaia di foto lo riprendono con Calandrini, a Roma idem con la Meloni. I pensieri di Salvini volano via dalla terrazza del Pincio è si dirigono verso Sud, si trasformano in rumors fino a fermarsi davanti Pisco Montano: “La candidatura di Nicola Procaccini è a rischio”. La notte è insonne a Terracina, perché le voci si rincorrono. Arrivano conferme, indiscrezioni, smentite. Pare che a Roma da qualche giorno Salvini abbia rivendicato, in virtù degli accordi stretti nella capitale, a Latina e a Terracina, il diritto ad un candidato sindaco. Appunto quello di Terracina, tanto più che c’è Francesco Zicchieri, molto vicino politicamente alla parlamentare Barbara Saltamartini. A Salvini quella piazza piena gli è piaciuta davvero, lo ha entusiasmato e si è convinto che Zicchieri, referente locale di “Noi con Salvini”, l’abbia riempita lui. Ma allora perché non candidarlo sindaco? Un sindaco leghista che entra da Porta Roma e che esce da Porta Napoletana è un fiore all’occhiello per le mire espansionistiche del capitano.

Francesco Zicchieri e Nicola Procaccini
Francesco Zicchieri e Nicola Procaccini

Il comizio di inizio settimana a Terracina, in realtà, sarebbe stata la prova generale di un progetto maturato già da qualche giorno addietro. Tant’è che – fa sempre parte dei rumors, sia ben chiaro – Zicchieri pochi minuti prima del comizio terracinese di piazza Garibaldi abbia ricevuto l’ordine tassativo di non far salire sul palco Procaccini. Il candidato sindaco di Fratelli d’Italia sul palco c’era a dispetto del diktat ma ad un passo di lato, come direbbe Beppe Grillo. A lui il microfono non era stato passato. Il motivo era stato attribuito al ritardo con il quale era arrivato Salvini poi atteso a Latina. L’evento, insomma, era finito senza l’intervento del candidato primo cittadino. Che ora, dopo i rumors arrivati da Roma, avrebbe detto che “la battaglia va combattuta” fino all’ultimo secondo. Se alle indiscrezioni di questa notte dovessero seguire elementi più concreti la coalizione terracinese costruita attorno al “fratello” Nicola potrebbe saltare. Servirebbe riscriverla daccapo facendo i conti con incognite a sorpresa. E con un Procaccini senza il simbolo di Fratelli d’Italia? Insomma, un disastro. Troppo rischioso per tutti, per Fratelli d’Italia ma anche per “Noi con Salvini”. Probabilmente il desiderio di Salvini, svelato dal vento, è destinato a rimanere tale. In quanto a Zicchieri, che dall’autunno 2015 quando si è avvicinato alla Lega gli hanno sempre attributo di voler ambire alla leadership, potrebbe bastagli la carezza verde di questa notte: intraprendere una strada diversa da quella fin qui tracciata potrebbe rivelarsi tutta in salita.

Matteo Salvini a Terracina
Matteo Salvini a Terracina