Cozze a Terracina, Fazzone interroga il ministro: verificare se l’iter per l’impianto sia svolto nel rispetto della normativa

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Claudio Fazzone

“L’impianto di mitilicoltura a Terracina non può e non deve essere realizzato perché creerebbe un danno irreparabile sul piano ambientale, turistico e della qualità delle acque del mare che rappresentano il perno dello sviluppo di questo territorio”. Lo afferma il senatore pontino Claudio Fazzone che parla di “inaccettabili inadempienze da parte della Regione Lazio, che non ha svolto le funzioni di legislazione, programmazione e pianificazione che le sono proprie, astenendosi dall’entrare nel merito di una decisione che comporterà ripercussioni socio-economiche negative per il territorio e il Comune di Terracina”.

Il senatore di Forza Italia ha presentato un’interrogazione urgente al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare perché si faccia promotore, coinvolgendo eventualmente anche altre Istituzioni competenti, di un tavolo interdisciplinare finalizzato a verificare, tra l’altro, se l’intero iter riguardante la realizzazione dell’impianto di mitili si sia svolto nel pieno rispetto della normativa vigente.

“Ho chiesto, inoltre – ha aggiunto Fazzone – che sia richiesto alla Regione Lazio il proprio parere di merito sulla questione e quali iniziative stia mettendo in atto per predisporre un piano efficace di salvaguardia della costa e di tutto il litorale, per tutelare i settori produttivi di un intero territorio che dal mare trae la sua grande ricchezza non solo ambientale ma anche economica ed occupazionale; di dar vita ad un maggiore dialogo con gli operatori turistici e con lo stesso Comune di Terracina prima di concretizzare una decisione che inciderà sull’intero settore del turismo. Nonché ad approfondire, nel dettaglio, le motivazioni che hanno determinato l’esito favorevole della valutazione di incidenza del 26 gennaio 2015”.

Il senatore si aggiunge al coro di Terracina quando afferma che la realizzazione di un impianto di 500mila metri quadrati comporterebbe un grave danno allo stato di salute delle acque. Acque “che – aggiunge – costituiscono elemento prezioso per un territorio che dal mare e nel mare trova la sua principale fonte di sviluppo e opportunità, specialmente nel settore turistico per un territorio come Terracina che da solo ospita tre chilometri di spiaggia attrezzata, circa 30 strutture alberghiere e numerose case per la villeggiatura”.

“Dobbiamo bloccare questo scempio – ha concluso – che non produrrà alcun vantaggio neanche sul piano occupazionale e che rischia tra omissioni e irresponsabilità da parte della Regione Lazio di penalizzare con Terracina anche le aree limitrofe a questo territorio. Chi amministra un Ente come la Regione non può sottrarsi al proprio ruolo che è quello di approfondire e verificare, ascoltare i territori, recepire le istanze degli enti che li rappresentano e pianificare gli interventi nel rispetto delle caratteristiche che li contraddistinguono”.

E’ di oggi un intervento della Regione Lazio a cui hanno replicato il candidato sindaco di Terracina Nicola Procaccini e il sindaco di San Felice Circeo Gianni Petrucci.

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