Cozze a Terracina, Regione senza competenze sul progetto di allevamento. Ora un tavolo tecnico

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“Gli attuali quadri normativi non consentono alle regioni di entrare nel merito delle valutazioni di opportunità dei nuovi impianti di acquacoltura”. All’indomani delle polemiche ma soprattutto delle ferme opposizioni da parte delle forze politiche, istituzionali e dell’associazionismo di Terracina, gli assessori all’Agricoltura e all’Ambiente della Regione Lazio, rispettivamente Carlo Hausmann e Mauro Buschini, si dichiarano pronti a dare vita a un tavolo tecnico che nel più breve tempo possibile consenta di ottenere un piano regolatore del mare per dirimere una volta per tutte il contrasto tra strutture produttive, turismo e conservazione dell’ambiente.

In merito determinazione della Direzione dell’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Lazio che autorizza la società cooperativa Mitilflegrea all’anticipata occupazione dello specchio acqueo antistante il territorio del Comune di Terracina a scopo di allevamento di mitili bivalvi, i delegati del presidente Nicola Zingaretti precisano quanto segue: “Abbiamo eseguito il procedimento di rilascio di autorizzazione temporanea all’esercizio di impianti di acquacoltura acquisendo la valutazione di incidenza ambientale, il parere favorevole della Capitaneria di Porto e il successivo benestare dell’autorità sanitaria locale. Va sottolineato che gli attuali quadri normativi non consentono alle regioni di entrare nel merito delle valutazioni di opportunità dei nuovi impianti di acquacoltura. E’ per questa ragione che ci impegniamo a dare vita a un tavolo tecnico che nel più breve tempo possibile consenta di ottenere un piano regolatore del mare per dirimere una volta per tutte il contrasto tra strutture produttive, turismo e conservazione dell’ambiente. L’impianto di cui si è richiesta l’autorizzazione riguarda il tratto di mare prospiciente il Comune di Terracina, in una zona esterna sia al Parco Nazionale del Circeo, sia al litorale del Comune di San Felice Circeo, sia all’area Sic (Sito di Importanza Comunitaria). Prendiamo molto sul serio le prese di posizione che sono state avanzate per mezzo stampa e che investono considerazioni più ampie del semplice mercato dei prodotti dell’acquacoltura e della pesca. Siamo convinti che le attività economiche non possano essere nemiche dell’ambiente e della valorizzazione del territorio e che sia necessario progettare con armonia lo sviluppo locale per assicurare nell’immediato futuro effetti positivi, sostenibili e duraturi nel tempo”.

Dunque, in definitiva due novità. La prima riguarda la competenza. Se le Regioni non sono competenti non si spiega come mai la Regione Lazio abbia dato il suo ok. Forse è in atto una presa di coscienza, vista la dichiarazione di Hausmann e Buschini, che porterà presto alla sperata revoca in autotutela della determinazione, come auspicata in particolare dal commissario prefettizio del Comune di Terracina, Erminia Ocello, dall’amministrazione comunale di San Felice Circeo, e dalla coalizione del candidato sindaco Alessandro Di Tommaso che proprio ieri ha tenuto una conferenza stampa per illustrare un dossier consegnato a Zingaretti in cui venivano elencate e motivate tutte le eccezioni mosse all’installazione del mega impianto di mitilicoltura davanti alla costa tra Porto Badino e Foce Sisto.

La seconda novità riguarda l’intenzione di regolamentare le acque attraverso una sorta di Piano regolatore del mare per dirimere il contrasto tra attività economiche, turismo e tutela ambientale. Ieri il democratico Di Tommaso aveva sottolineato, nel corso della conferenza stampa, la mancanza di un piano di gestione delle acque territoriali e di prossimità.

La paura delle cozze a Terracina non è ancora passata, ma l’intervento di oggi degli assessori di Zingaretti lasciano intravvedere ampie possibilità per una retromarcia da parte degli uffici competenti.

E’ di ieri anche l’intervento dei consiglieri Di Paolo e Righini per la richiesta dell’apertura di un tavolo sul caso specifico di Terracina. Quello proposto dall’esecutivo di Zingaretti appare a carattere regionale. Il dietrofront sul mega impianto di Terracina sembra coglierlo piuttosto laddove gli assessori parlano di incompetenza della Regione. Così almeno sembra di capire.

E Fazzone interroga il Ministro all’Ambiente

Qui la replica del candidato sindaco di Terracina Nicola Procaccini; qui l’intervento del sindaco di San Felice Circeo Gianni Petrucci alla nota degli assessori regionali

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