Pesticidi nelle acque, bollino rosso nell’area del Parco nazionale del Circeo

593
Il lago di Paola

L’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) ha recentemente pubblicato il rapporto nazionale relativo ai pesticidi nelle acque. Per quanto riguarda il Lazio la situazione è la seguente: nell’80% dei punti monitorati (tra il 2013 e il 2014) delle acque superficiali ci sono residui di pesticidi; residui presenti anche nel 38, 1% dei ponti monitorati delle acque sotterranee. Il livello di contaminazione è superiore ai limiti di qualità ambientale in due punti delle acque superficiali e in un punto delle acque sotterranee. Unico punto evidenziato in rosso, per un valore superiore alla media, è nell’area del Parco Nazionale del Circeo.

Franco Brugnola
Franco Brugnola

“Un dato gravissimo – commenta Franco Brugnola, ex consigliere comunale di Sabaudia – se si considera anche che il Parco è sito Unesco per la biodiversità. Sarebbe opportuno che dopo queste notizie l’Arpa aumentasse il numero dei punti da monitorare. Già il 19 settembre dello scorso anno avevo inviato al Ministero dell’ambiente una lettera per segnalare la situazione del lago di Paola che per la sua conformazione (fondali bassi, scarso ricambio delle acque, ecc.) soffre tutte le estati per il fenomeno dell’anossia. Nella mia nota evidenziavo anche che fin sulle rive del lago di Paola sono presenti numerose attività agricole con serre che utilizzano fitofarmaci. Concludevo la mia lettera per chiedere di dare immediata e integrale applicazione al decreto ministeriale del 10 marzo 2015 recante le Linee guida di indirizzo per la tutela dell’ambiente acquatico e dell’acqua potabile e per la riduzione dell’uso di prodotti fitosanitari e dei relativi rischi nei Siti Natura 2000 e nelle aree naturali protette. Il Ministero sin dal 14 ottobre scorso ha scritto all’Ente Parco e al Comune”.

Come è andata a finire? Brugnola riferisce che il presidente dell’Ente Parco avrebbe dichiarato di aver tenuto degli incontri con gli agricoltori ma, aggiunge, “evidentemente senza ottenere risultati concreti se l’inquinamento c’è ed in misura elevata”. Certo i dati si riferiscono al 2014 e non sono noti quelli del 2015. “L’utilizzo dei pesticidi è anche molto pericoloso per chi lavora nei campi – afferma l’ex consigliere – e l’anno scorso due operai indiani sono stati ricoverati al Goretti con sintomi molto gravi causati dall’utilizzo nelle serre di prodotti tossici che vanno utilizzati seguendo precise precauzioni. Voglio ricordare che il lago ospita canottieri e canoisti in ogni stagione e che l’anno passato hanno dovuto sospendere gli allenamenti per alcuni giorni a causa dell’aria irrespirabile”.

Il fenomeno dell’eutrofizzazione in questi giorni è già evidente lungo le sponde del lago di Paola e come spesso accede provocherà a breve la “solita” moria di pesci. “Ora mi auguro – conclude Brugnola – che il rapporto dell’Ispra possa essere utile a smuovere le cose e che vengano assunti provvedimenti congiunti tra il Parco e il Comune per informare gli agricoltori in maniera appropriata e per sostenere un progetto per la progressiva riduzione dell’uso dei fitofarmaci all’interno dell’area del Parco, per la tutela dei lavoratori e di chi ci vive. I problemi vanno affrontati e non nascosti sotto il tappeto”.lazio

cover

LE VOSTRE OPINIONI

commenti