Aprilia, crocevia del crimine organizzato: maxi sequestro di droga, arrestato insospettabile custode

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Il tavolo della conferenza stampa e la droga sequestrata ad Aprilia

Insospettabile assoldato dalla malavita per custodire droga, armi e munizioni: Giampaolo M., 38enne di Aprilia, è stato arrestato ieri sera per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, ricettazione e detenzione abusiva di arma da sparo e relative munizioni. Il blitz presso un’abitazione in suo uso, nel pieno centro di Aprilia, è avvenuta da parte degli uomini diretti dal tenente colonnello Vincenzo Ingrosso, dopo alcuni giorni di osservazione e pedinamento.

Ieri Giampaolo M., originario di Velletri, dopo aver assunto un atteggiamento sospetto, è stato fermato per un controllo mentre viaggiava a bordo di una Fiat Punto di colore grigio e sottoposto a perquisizione. I militari, rinvenendo ben cento grammi di droga, hanno così proceduto ad ulteriori perquisizioni nella sua abitazione e nell’appartamento, di via Elci nei pressi di Parco Mannaresi, dove era stato notato più volte entrare e uscire. E qui i carabinieri hanno trovato di tutto. Stipato negli armadietti e scarpiere del bagno, un ingente quantitativo di droga – 15 chili di hashish, 600 grammi di cocaina, un chilo e mezzo di marijuana -, materiale atto al taglio e confezionamento della droga e una pistola revolver con 50 colpi provento di furto in villa avvenuto a Mentana (Roma) nel 2004. Il tutto posto sotto sequestro.

Le sostanze stupefacenti rinvenute, se immesse sul mercato, avrebbero fruttato circa 200mila euro. L’uomo, al momento dell’arresto in flagranza di reato, si è assunto la responsabilità del possesso della droga, riferendo di essere stato pagato, 600 euro al mese, per custodirla, senza aggiungere ulteriori dettagli. Giampaolo M. è stato quindi portato nel carcere di Latina dove resta a disposizione della magistratura. Intanto la droga sequestrata sarà sottoposta ad esame chimico e a comparazione con quella sequestrata qualche mese fa, 113 chili di hashish, in un’altra abitazione del centro di Aprilia, ed esattamente in via delle Mele per cercare di capire se abbia una stessa provenienza. La revolver sarà affidata al Ris per un esame balistico finalizzato a verificare se la stessa sia stata utilizzata nel corso di rapine o altri delitti.

La brillante operazione antidroga del reparto territoriale di Aprilia rientra nella tipologia delle investigazioni messe in campo dal comando provinciale dell’Arma, su input della Prefettura di Latina, dopo l’arresto di Mirella Rita Franco, la donna “custode” dei 113 chili di droga sequestrata il 7 Aprile scorso, e il successivo maxi sequestro di una tonnellata di hashish da parte della Polizia di Stato sempre ad Aprilia. I carabinieri, infatti, hanno individuato una serie di soggetti che presentano la caratteristica comune di avere un tenore di vita non commisurato alle proprie condizioni economiche. A tradire Giampaolo M., incensurato e “tranquillo”, è stata la sua disponibilità di un secondo appartamento disabitato con tanto di utenze attive. I sospetti su di lui hanno trovato subito conferme, anche quando è stato fermato al volante della sua Punto. Sebbene probabilmente assuntore sporadico di sostanze stupefacente non poteva giustificare il possesso di 100 grammi di droga. Il blitz successivo dell’abitazione utilizzata come nascondiglio ha chiuso il cerchio su di lui. Ma non sul resto. Perché l’operazione di oggi conferma, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, che Aprilia è una città crocevia di attività criminali gestite da sodalizi che l’Arma punta a smantellare. Le attività messe in campo con questa finalità sono piuttosto stringenti. Si punta a togliere “ossigeno” alla malavita, colpendola nei suoi stessi sporchi interessi. I maxi sequestri di droga diventano così prioritari nell’ambito delle attività antidroga svolte dai carabinieri e dalle altre forze dell’ordine.

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