Aprilia, prima confessa e poi ritratta l’omicidio dell’anziana madre. Il Gip lo lascia in carcere

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Giovanni Zanoli, fotogramma della trasmissione Quinta Colonna

Convalidato l’arresto di Giovanni Zanoli, il 62enne di Aprilia accusato dell’omicidio volontario dell’anziana madre, l’88enne Rosa Grossi trovata massacrata di botte nel letto lo scorso 10 giugno e deceduta all’ospedale dopo 12 ore. L’indagato, dopo una piena confessione resa prima ai carabinieri e poi al sostituto procuratore Gregorio Capasso che ne ha disposto il fermo in carcere martedì 5 luglio, questa mattina assistito dall’avvocato Vittoria Longo ha risposto per oltre un’ora alle domande del Gip Giuseppe Cario, fornendo una diversa versione dei fatti. Ha ritrattato.

Agli inquirenti aveva riferito di aver picchiato la madre per uno scatto d’ira provocato da un’ennesima discussione. Il fatto sarebbe avvenuto la sera del 9 giugno. Lui ha raccontato di aver lasciato l’anziana agonizzante e di essere poi tornato al mattino seguente nell’abitazione di via Selciatella. Trovandola ancora in vita, avrebbe poi chiesto il soccorso del 118, imbastendo così la messa in scena della rapina. Questa mattina invece di tutto ciò sarebbero rimasti soltanto molti “non ricordo” e molti “non credo di averlo fatto”, attribuendo alla precedente confessione il frutto di uno stato confusionale. Il Giudice si è riservato e nel pomeriggio ha convalidato l’arresto, confermando il carcere per il 62enne di Aprilia.

Una tragedia, quella di via Selciatella, che ha colpito molto la comunità di Aprilia ed in particolare gli abitanti della frazione di Campoverde. In quanto all’inchiesta, gli uomini del Nucleo investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale dell’Arma restano in piena attività. Ci sono da valutare le risultanze degli esami scientifici e delle attività tecniche poste in essere per risolvere il giallo della donna massacrata di botte e abbandonata al suo destino.

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