Sabaudia, pegno su azioni Acqualatina. Chiesto a Quarto l’annullamento in autotutela

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Giada Gervasi

Acqualatina e Depfa Bank, l’ipotesi di illegittimità sulla costituzione dei pegni sulle azioni detenute da dieci Comuni pontini riparte da Sabaudia. L’associazione civica Cittadini al Lavoro, tramite il suo principale esponente, l’ex consigliera comunale Giada Gervasi, ha inoltrato oggi opportuna comunicazione al commissario straordinario Antonio Luigi Quarto, chiedendo un intervento immediato atto a fare chiarezza sullo stato dell’arte e a offrire garanzie e tutele alla popolazione residente.

Il Comune di Sabaudia possiede 36 quote azionarie di AcquaLatina spa per un totale di 77.328 euro, sulle quali pende una concessione del pegno, così come deliberato dalla Giunta comunale il 26 maggio del 2008. Il pegno è da intendersi in favore della Depfa Bank a fronte di un finanziamento di 114 milioni e mezzo di euro.

“Nei giorni scorsi, l’Istituto di credito irlandese – ricostruisce Gervasi – ha annunciato di essere pronto a far valere le proprie prerogative qualora non si arrivasse all’approvazione del bilancio di Acqualatina alla prossima assemblea. Tra queste c’è la possibilità che la Depfa possa sostituirsi agli enti che hanno dato le quote in pegno. Alla luce di questo e considerato che l’istituto del pegno su azioni non è contemplato tra le decisioni che l’Ente locale può assumere secondo la legislazione vigente in materia (Tuel 267/2000) – questa competenza è demandata al Consiglio comunale – si esorta l’intervento del commissario straordinario affinché, verificata la correttezza o meno dei procedimenti amministrative che hanno determinato la costituzione del pegno, se opportuno, attivi le procedure per l’eventuale annullamento del pegno in autotutela e, essendo in corso tale procedura, consideri l’eventualità di diffidare la Depfa Bank dall’esercizio del pegno stesso”.

Gervasi evidenzia “che qualora emergesse la non validità del pegno, e la banca irlandese esercitasse un diritto fondato su un atto nullo, si evidenzierebbero delle responsabilità anche in capo a chi ha determinato il suddetto atto”.

La nota inviata al Commissario inoltre entra nel merito dell’effettiva erogazione del servizio idrico integrato: “Invito il commissario Quarto – scrive Gervasi -, in sinergia con gli Uffici tecnici del Comune a promuovere azioni a tutela dei cittadini con la costituzione di un tavolo tecnico per il confronto tra l’Ente, AcquaLatina e Acque Potabili, al fine di verificare le problematiche relative all’erogazione del servizio, alle fatturazioni in ordine al quantum (di questo il Comitato Sabaudia per l’Acqua si sta occupando) ma anche in ordine ai criteri di ripartizione tra categorie, ingenerando delle discriminazioni sostanziali con impatti economici rilevanti sulla popolazione ed in particolare sulle attività ricettive”. “Un impegno per la trasparenza e la legalità, a tutela della popolazione e dei suoi diritti”, conclude l’esponente politico.

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