Operazione Olimpia a Latina, le prime reazioni della politica. Le dichiarazioni di Coletta

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Il sindaco di Latina Damiano Coletta ha dichiarato in apertura del Consiglio comunale di questo pomeriggio, a proposito dell’Operazione Olimpia, che vede tra gli arrestati anche dipendenti comunali, di attendere di “vedere le carte per l’adozione di eventuali provvedimenti conseguenti nei confronti dei funzionari coinvolti”.

Sull’argomento ha preso parola anche il consigliere Nicoletta Zuliani che, a nome del gruppo del Pd, ha parlato di una “ferita pubblica enorme che colpisce tutti”: “In questo momento così delicato, l’auspicio è che ognuno di noi si impegni per interventi a corpo per la nostra città visto che ricopriamo un ruolo speciale”.

Nell’esprime piena fiducia nell’azione degli inquirenti e della Magistratura e sostegno incondizionato nei confronti di chi lavora per il ripristino della legalità in città, il sindaco attraverso una nota stampa diffusa in concomitanza con l’apertura dei lavori consiliari, ha dichiarato quanto segue: «Per un principio garantista attendiamo naturalmente lo sviluppo delle indagini che, se proveranno la fondatezza delle accuse ipotizzate, confermeranno quanto con la Giunta sosteniamo da tempo, ovvero l’esistenza di un “Sistema Latina” che ha visto dirigenti e amministratori locali favorire imprenditori e professionisti nell’accesso alla gestione della cosa pubblica. Un Sistema che per troppi anni ha condizionato l’operato dell’Amministrazione e lo sviluppo della città».

Tra le reazioni a caldo, in merito all’Operazione Olimpia, si registra anche quella del gruppo consiliare regionale del Movimento cinque stelle affidate nelle parole di Gaia Pernarella: “Da anni denunciamo, anche con i gruppi locali, in ogni sede la commistione tra politica e imprenditoria nella provincia di Latina, facendo i nomi e segnalando anomalie nei processi amministrativi e oggi la Procura sembra aver risposto al nostro appello. Aspettiamo gli sviluppi dell’indagine ma già i primi dettagli usciti sugli organi di stampa tratteggiano un quadro desolante della nostra provincia, come già accaduto con l’indagine Don’t  touch. La buona notizia è che a Latina ci sono cittadini che non si arrendono allo status quo e che, anche a rischio della propria sicurezza, denunciano e aiutano le autorità nel riportare la legalità nella nostra provincia.”

“Non smetto di essere garantista per i fatti di Latina, che colpiscono un’area politica molto critica verso di noi. Mi auguro che l’inchiesta duri molto meno di quanto capitò a me e a Gianni Alemanno e si possa essere rapidamente certi che la città non sia stata insozzata da chi ha amministrato”. Lo scrive in una nota pubblicata sulla sua pagina facebook Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio.

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