Rifiuti a Latina, a Giovanni Della Penna il compito di progettare il servizio in house

291
Giovanni Della Penna

Sarà Giovanni Della Penna a guidare l’operazione in house per i rifiuti. Il dirigente del Comune di Latina, responsabile del Servizio politiche di gestione e assetto del territorio, Patrimonio e Demanio, ha ricevuto incarico dal sindaco Damiano Coletta di responsabile del progetto di studio della fattibilità, della realizzazione e della gestione del progetto per la gestione del servizio di igiene urbana. Per il perseguimento di questa finalità, il dirigente incaricato dovrà istituire un’unità tecnica di progetto a cui affidare tutta l’attività di carattere giuridico, amministrativo e tecnico. Il sindaco, nel decreto di conferimento incarico a Della Penna, precisa che data la delicatezza del tema lo stesso dovrà riferire direttamente a lui, primo cittadino, o all’assessore all’Ambiente e al direttore generale dell’ente.

Il decreto del sindaco viene giustificato dall’atto di Consiglio comunale dell’11 novembre scorso, seduta in cui si è discusso della nuova gestione e chiusura del ciclo dei rifiuti. Si tratta dell’ordine del giorno, presentato dalla maggioranza Lbc, con il quale si impegnava l’esecutivo di Coletta a portare in Consiglio comunale il piano industriale e la delibera di indirizzo per la gestione dei rifiuti entro il mese di dicembre.

Intanto, sul fronte dei rifiuti oggi si è registrata un’altra novità. Il Comune ha già speso tutti i soldi stanziati per fronteggiare il costo annuo, relativo a 2016, del conferimento presso l’impianto Rida Ambiente di Aprilia. Quindi, oltre ai 6 milioni di euro già stanziati, il dirigente del settore Ambiente Emanuela Pacifico ha riconosciuto alla società dell’imprenditore Fabio Altissimi la somma di ulteriori 1.122.000 euro.

La sfida dell’amministrazione Coletta è quella di abbattere i costi per la discarica spingendo al massimo la raccolta differenziata e potenziando il riciclo. E per raggiungere questo obiettivo, l’amministrazione è convinta che debba avvalersi di una municipalizzata per il servizio di igiene urbana la cui costituzione potrebbe dipendere dalle sorti finanziarie della società Latina Ambiente: in caso di fallimento il sogno dell’in house svanirebbe per effetto del decreto Madia, salvo la validità del piano Capirci. Dunque a Della Penna una bella gatta da pelare, che potrebbe assorbirlo h24 per il prossimo mese a scapito della complicata urbanistica di Latina.

 

 

 

 

LE VOSTRE OPINIONI

commenti