Circeo, consegnato al Comune il ceppo di un’antica ancora. Il reperto nella Porta del Parco

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Consegnato questa mattina al Comune di San Felice Circeo il ceppo di un’antica ancora pescato attorno al promontorio. Si ritiene che il reperto sia di epoca romana, anche se non è stata ancora effettuata una datazione certa.

Ad ogni buon conto la parte di ancora rinvenuta, in piombo e della lunghezza di un metro e 80 centimetri, grazie alla collaborazione della cooperativa “S.F. Circeo” – fanno sapere Eugenio Saputo e Franco Domenichelli, rispettivamente vice sindaco e delegato ai beni storico-archeologici – è stata sistemata ed è già visibile, presso la Porta del Parco, che ospiterà il museo civico “Marcello Zei”, la cui istituzione è stata deliberata ieri dal Consiglio comunale.

Mario Mazzoli, direttore dell’associazione Asso di Archeologia Subacquea, che ha da poco firmato una convenzione col Comune per effettuare indagini sottomarine delle tante vestigia storiche nascoste nelle acque del Circeo, ha dichiarato: “La quantità di concrezioni impedisce di accertare l’esistenza di iscrizioni o timbri utili a una datazione certa, ma l’associazione procederà quanto prima a una ripulitura per riportare alla luce eventuali segni utili a individuarne anche la provenienza”. Nelle prossime settimane si attende la risposta del Ministero dei Beni Culturali in merito alla richiesta, avanzata dal Comune, di lasciare la Testa di Circe in affidamento al neonato museo, di cui costituirebbe uno dei gioielli principali.

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