Latina, trasparenza che riflette buchi neri: politica e regole in frantumi

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Se la “virgola” inchioda il dibattito del Consiglio comunale di Latina mettendo a rischio non solo il riconoscimento istituzionale delle minoranze che rappresentano una parte dei cittadini, fuori dall’aula il volteggiare della guida targata Latina Bene Comune dribbla regole della sintassi politica e amministrativa.

Da disability a inability 

L’istituzione del disability manager è stata messa all’angolo per una mancata convergenza “filosofica” che avrebbe consentito al partito di maggioranza di apporre la firma a iniziativa proveniente dal gruppo “povero” – di consensi elettorali – al quale, in ragione della “parolina” più culturale, si chiedeva di fare un passo indietro ed accettare la correzione della maestra senza alzare la testa. Il risultato è stato che l’alunna ha strappato il quaderno, beccandosi anche il rimbrotto per lo scatto d’orgoglio. Forse per il bene comune dell’istituzione del disability manager, la maestra avrebbe potuto soprassedere al presunto errore. Macché!

Porte girevoli al mercato

Il mercato annonario di via Minzoni, in base ad ordinanza sindacale dell’11 gennaio scorso, sarebbe dovuto rimanere chiuso dal 23 gennaio 2017 per 15 giorni, al fine di consentire lo svolgimento di lavori necessari all’adeguamento antincendio. Lavori già programmati, si precisava nel provvedimento, e rinviati per dare tempo a utenti e operatori di prepararsi alla chiusura. Ma il 23 gennaio e i giorni a seguire il mercato è rimasto aperto senza che fosse stata revocata l’ordinanza. Soltanto il 26 gennaio all’albo pretorio del Comune è stata pubblicata una nuova ordinanza, data 23 gennaio, che dispone – senza citare i precedenti atti – la sospensione temporanea delle attività dal 6 febbraio prossimo. Dal 6 febbraio… a data ics, anche presunta. La maestria delle regole pare non trovi applicazione nelle ordinanze. Il mercato ringrazia. Non c’è da stupirsi se poi accanto ai banchi sono comparsi cartelli informativi ironici, come mostrano le foto postate sui social. Ma tant’è.

Scongiuri a Borgo Carso 

Le suore lasciano la scuola di Borgo Carso. Nessun problema: c’è lo Stato. Ma alle mamme che protestano – a torto o a ragione – perché chiedono che i loro bambini siano educati da un ordine religioso non si dice apertamente che la decisione di statalizzare la scuola risponde a una volontà politica. No. E’ una soluzione alternativa a salvaguardia del diritto all’istruzione, dirà il sindaco. Alternativa univoca probabilmente, visto che si bussa alla porta della Curia dopo un mese, a pochi giorni dal termine fissato per le iscrizioni relative al prossimo anno scolastico. E in rispetto dell’impegno messo comunque in campo dalla Diocesi a favore delle famiglie del borgo non si avrà neanche la pazienza di aspettare 48 ore. Si è fretta di dire che il ricorso ad un’eventuale nuova congregazione non è materialmente praticabile. Insomma, l’alternativa all’alternativa non s’ha da trovare.

Corto circuito bio-gassoso 

Il Comune di Latina è assente alla conferenza dei servizi, convocata per esaminare l’istanza per la realizzazione di una centrale biogas a tre motori nel sito Indeco di Borgo Montello, propedeutica all’autorizzazione definitiva rilasciata il 19 gennaio. Fulmini e saette sull’assessore ambientalista che prima dà la colpa ai funzionari municipali e poi dice che andare alla conferenza dei servizi sarebbe stato del tutto inutile. Ne segue una richiesta di dimissioni. Il sindaco cardiologo per salvare il suo delegato da “infarto” certo utilizza come “defibrillatore” la centrale biogas, convinto che non produrrà energia elettrica più di tanto. Ma è subito corto circuito, provocato dalla confusione tra il progetto di ampliamento dell’invaso S8 con il progetto di ottimizzazione e potenziamento delle attività di recupero del biogas dello stesso bacino. La scossa è talmente forte che a medico e paziente, probabilmente storditi, è parso di vedere Indeco, con la valigia in mano e in partenza da via Monfalcone, quale ottimo isolante da afferrare al volo per trarsi in salvo restando tuttavia entrambi nel recinto di filo spinato ad alta tensione che protegge la discarica.

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