Coletta sull’Abc: per i dipendenti della Latina Ambiente attiveremo l’articolo 6 (assunzione diretta)

Il sindaco Damiano Coletta

Roberto Lessio batte Giulio Capirci uno a zero: il primo round sulle modalità di assunzione del personale dell’Abc – l’azienda speciale per il servizio di igiene urbana di Latina – lo ha vinto l’assessore all’Ambiente, facendo esultare la Filas, almeno stando alle parole del sindaco Damiano Coletta.

A sorpresa questa mattina il primo cittadino, nel bel mezzo dell’intervista radiofonica che settimanalmente rilascia a Radio Luna, ha detto che facendo riferimento ad altre esperienze si ha intenzione di procedere, per il riassorbimento dei dipendenti della Latina Ambiente, all’attivazione dell’articolo 6 del contratto nazionale di categoria perché la cessione del ramo d’azienda (proposta dalla Cisl e presa in considerazione anche dall’assessore al bilancio Capirci) comporterebbe altri oneri.

La portata della dichiarazione del sindaco è grande, perché esclude invece quanto affermato dal professor Alberto Lucarelli (per fermarci solo alla parte di Lbc), ovvero alla necessità di sottoporre il personale della Latina Ambiente a procedure di evidenza pubblica. Una bomba, politicamente parlando.

Cosa dice l’articolo 6 del Ccnl Utilitalia? Esso stabilisce che “l’impresa subentrante assume ex novo, senza effettuazione del periodo di prova, tutto il personale in forza a tempo indeterminato – ivi compreso quello in aspettativa – addetto in via ordinaria allo specifico appalto/affidamento che risulti in forza presso l’azienda cessante nel periodo dei 240 giorni precedenti l’inizio della nuova gestione in appalto/affidamento previsto dal bando di gara e alla scadenza effettiva del contratto di appalto”. Musica per le orecchie degli operatori ecologici della Latina Ambiente spaventati dall’evidenza di provvedimenti che da un punto di vista giuridico dicono tutt’altro, come ad esempio un pronunciamento del Consiglio di Stato che nel 2014 ha chiarito che le assunzioni presso le aziende speciali debbano avvenire con le procedure selettive tipiche della pubblica amministrazione.

“… si tratta di procedure poste in essere da soggetti qualificabili come Pubbliche Amministrazioni – si legge infatti nel pronunciamento del Consiglio di Stato  -, per le quali vige il principio del concorso pubblico, esse sono in tutto e per tutto assimilabili alle procedure concorsuali dell’ente pubblico (il Comune) cui l’Azienda Speciale è strumentale; con la conseguenza che la selezione in oggetto, anche se fosse giuridicamente imputabile all’Azienda Speciale, non può che importarne regime giuridico e disciplina e, quindi, per ciò che qui interessa, non può che comportare il rispetto del principio di imparzialità amministrativa nell’assunzione…”. Il professor Lucarelli, incaricato dalla giunta alla redazione del progetto per la costituzione dell’azienda speciale per i rifiuti di Latina, ha affermato nel corso della commissione congiunta Ambiente-Bilancio del 31 luglio scorso che secondo il suo parere si sarebbe dovuto procedere ad assunzioni mediante avviso pubblico predisposto con criteri favorevoli all’assorbimento dei dipendenti della Latina Ambiente. “E’ necessaria una volontà politica”, aveva aggiunto il professore dell’università Federico II, smentendo di fatto quanto appena affermato dall’assessore all’Ambiente Lessio che invece si era detto convinto della possibilità di assunzione diretta attraverso l’attivazione dell’articolo 6, oggi “ripescata” dal sindaco.

Il nostro interesse – ha aggiunto Coletta nella sua intervista radiofonica – è quello di salvaguardare l’occupazione dei lavoratori della Latina Ambiente che ringrazio per il lavoro svolto in questi mesi e che stanno svolgendo, nonostante le difficoltà di operare in una azienda che fallita non può effettuare investimenti, quindi in condizioni estremamente difficili. La città, a giudizio di chi arriva da fuori, nonostante l’inciviltà di alcuni cittadini, appare in ordine, pulita”.

L’uscita odierna del sindaco stupisce. Per una serie di ragioni. Al di là dello sbilanciamento verso l’ipotesi Lessio piuttosto che verso quelle di Capirci o del professor Lucarelli, non si comprende allora per quale ragione il sindaco non abbia ancora accordato un incontro alla Federazione italiana lavoratori ambiente, il sindacato che da mesi sostiene la strada dell’articolo 6 e quindi dell’assunzione diretta, tanto che il direttore generale Francesco Napolitano due giorni fa si è visto costretto a dichiarare lo stato di agitazione del personale della Latina Ambiente e a minacciare le prime 24 ore di sciopero. Il 4 agosto scorso Napolitano, dopo una serie di richieste di confronto con il primo cittadino mai evase, aveva dichiarato alla nostra testata che il pronunciamento del Consiglio di Stato era “chiaro e impeccabile”. “Quanto dice il Consiglio di Stato, e fa bene a ribadirlo per evitare mercimonio ‘politico’ con le assunzioni, si riferisce – aveva dichiarato il numero uno della Filas – all’assunzione di personale che l’azienda speciale prevede in aggiunta a quello in forza al vecchio gestore del servizio di igiene urbana. Fine della storia”.

Oggi, durante la sua intervista, il sindaco ha riferito di aver già avuto incontri con alcuni sindacati e che altri li incontrerà a breve. Forse intendeva proprio la Filas.

Intanto nelle ultime ore i curatori fallimentari della Latina Ambiente hanno convocato tutto il personale del settore igiene urbana per venerdì 8 settembre alle 11, presso la sala assemblee, “per comunicazioni aziendali”.

 

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