Latina, “sorpresa” Montello sulle tavole del nuovo piano provinciale dei rifiuti

Gli invasi delle discariche di Borgo Montello

Se il piano dei rifiuti provinciale entra nella campagna elettorale per la presidenza dell’ente di via Costa. Abbiamo visto, la scorsa settimana, il sindaco di Latina Damiano Coletta, candidato alle elezioni di secondo livello in programma per il 29 aprile, rivendicare il ruolo avuto nella conferenza dei sindaci che ha preceduto l’approvazione dell’atto, da parte del Consiglio provinciale, orientato alla definizione dei sub ambiti e ad un’impiantistica pubblica per la conclusione dei ciclo dei rifiuti in provincia di Latina con l’esclusione di location rappresentate da discariche esistenti per le quali non è stata conclusa la bonifica. La discarica di Borgo Montello?

Il sindaco del capoluogo pontino, sostenuto da una parte del Partito democratico che lo ha scelto anche sulla base dei temi posti al centro della sua candidatura – acqua e rifiuti a gestione pubblica -, ha sostenuto che l’amministrazione comunale a sua guida ha già segnato la via della pubblicizzazione con l’azienda speciale Abc, esempio che ha “suscitato interesse in tutt’Italia”. Dunque, un Coletta proiettato verso la gestione pubblica dei servizi che meglio degli altri, perché sindaco del capoluogo, può fare da intermediario con la Regione Lazio per il bene di tutta la provincia che “non può perdere questa occasione”.

Un discorso che ha messo in guardia quell’altra parte del Pd, quella ufficiale per intenderci, che ha scelto per la competizione della presidenza della Provincia il candidato Carlo Medici, sindaco di Pontinia ed esponente democratico, in forza di un patto “istituzionale” con Forza Italia e Idea. Non a caso oggi sulla stampa locale viene riportato un intervento del segretario provinciale del Partito democratico, neo eletto consigliere regionale, Salvatore La Penna, volto a sottolineare che il piano dei rifiuti provinciale – quello per il quale si è accreditato Coletta – in realtà è espressione di consensi unanimi e di una sensibilità condivisa e diffusa in cui il Pd è stato protagonista. “Voglio ringraziare – ha detto – per la spinta e per l’impegno su questo punto i consiglieri del Pd della precedente e dell’attuale consiliatura e il presidente Giovanni Bernasconi per la conduzione amministrativa dell’ultima fase che ha portato un esito positivo e condiviso. E’ importante, così come previsto dal piano, lavorare ad un’impiantistica pubblica, salvaguardare ed escludere i siti già interessati da discariche, privilegiare i siti dismessi in area industriale…”. Dunque, anche La Penna plaude al rinnovato piano provinciale dei rifiuti a cui si è arrivati con consensi unanimi – e questo è il distinguo – grazie agli equilibri del Consiglio provinciale che vanno tutelati anche nel prossimo futuro con un presidente che sappia svolgere un ruolo di coordinamento che tenga conto delle diverse anime politiche. Della serie chi meglio di Carlo Medici che già parte con un accordo Pd-FI-Idea?

Il piano dei rifiuti approvato all’unanimità dal Consiglio provinciale l’11 aprile scorso fino a questo momento non è stato ancora pubblicato all’albo pretorio. Un documento di difficile reperimento e lettura di cui circolano solo alcuni allegati. L’interesse sull’argomento da parte dei candidati provinciali ci ha spinto ad inforcare gli occhiali per leggere cosa in queste ore abbiamo a disposizione. Apprendiamo così che effettivamente, come riportato nel comunicato stampa diffuso dalla Provincia in occasione dell’approvazione del nuovo piano dei rifiuti, l’aggiornamento della cartografia ha riguardato i soli comuni di Aprilia, Cori, Norma e Terracina, le cui amministrazioni fissato paletti. Il solo Comune di Prossedi ha comunicato che non vi erano aggiornamenti necessari rispetto al proprio territorio. La relazione redatta dall’ufficio di piano, composto dall’architetto Fabio Zaccarelli e dal geologo Alberto Russo, relativa all’accoglimento delle osservazioni presentate dai quattro comuni pontini è perfettamente aderente all’entusiasmo esternato dalla politica di Aprilia che ha sottolineato che l’inserimento nel piano di perimetrazioni e zonizzazioni porta ad escludere la realizzazione di una nuova discarica in località Colli del Sole.

La relazione dell’ufficio di Piano della Provincia di Latina, che si è affidata alla consulenza del geologo Paolo Sarandrea della Tecnostudi Ambiente srl, di fatto mette nero su bianco che il Comune di Latina, interessato dalla discarica di Borgo Montello, non ha presentato osservazioni per l’aggiornamento cartografico del piano dei rifiuti che quindi resterebbe, per il territorio di competenza, inalterato rispetto al precedente. E in effetti dalle tavole allegate l’attuale area della discarica di Borgo Montello viene indicata con colore verde, cui corrisponde la definizione: “area non interessata da fattori escludenti / condizionanti”. Non vengono riportati, nell’area della discarica “edifici sensibili” che potrebbero essere scuole, università, ospedali, case di cura, edificio di culto, sorgenti. Nell’area della discarica non si riportano: aree residenziali; fattori escludenti; tutela integrale; fattori escludenti – condizionanti; fattori di attenzione progettuale. Viene da chiedersi allora, visto che le azioni amministrative si esplicitano con atti, quali siano quelli prodotti dall’amministrazione comunale di Latina, a guida del sindaco Coletta, candidato alla presidenza della Provincia, conformi alle dichiarazioni ripetute di impossibilità alla riapertura del sito di Borgo Montello, oggi di proprietà interamente privata che confida in autorizzazioni all’ampliamento da parte della Regione Lazio.

In quanto a La Penna prima di porre ad esempio la buona riuscita del piano dei rifiuti, per sostenere una candidatura super partes per la tutela degli equilibri in seno al Consiglio provinciale, forse avrebbe dovuto motivare anche il “buco” su Latina che invece sembra essere sfuggito anche al Pd ufficiale e a Forza Italia, rappresentati in via Costa.

 

 

 

 

 

 

 

 

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