Provincia di Latina, Medici neoeletto fissa priorità e tempi: subito strade e ponte sul Sisto, poi acqua e rifiuti

Carlo Medici

A meno di 24 ore dalla elezione a Presidente della Provincia di Latina, Carlo Medici è già proiettato al ruolo che gli è stato riconosciuto dagli amministratori pontini. Sindaco di Pontinia, esponente del Partito democratico, è soddisfatto del risultato ottenuto ma non nasconde un velo di preoccupazione per il lavoro che lo vedrà impegnato nel doppio ruolo di primo cittadino e di presidente dell’ente di via Costa. Mostra sicurezza rispetto alle immediate risposte che i Comuni della provincia si attendono. “La condizione in cui versano le strade della Provincia – afferma Medici – è una delle emergenze che più preoccupano i sindaci sui quali si riversano le giuste lamentele dei cittadini. I sindaci sono la prima valvola di sfogo del disagio, anche quando le strade interessate dalle buche non sono di competenza dei Comuni. La Provincia di Latina ha 900 chilometri di strada e i fondi a disposizione, meno di un milione di euro all’anno, coprono appena un terzo della spesa necessaria a rendere minimamente sufficiente la manutenzione. Ecco, credo che la battaglia vada fatta sul ripristino dei finanziamenti alle Province visto che non sono state abolite e che non lo saranno. Quindi se esistono devono essere messe in condizione di operare al meglio”.

E buche a parte, tra le priorità di Medici c’è la questione più ampia della viabilità sulla quale si pone il caso emblematico, ed assolutamente emergenziale, del ponte sul fiume Sisto. “La soluzione è già scritta – afferma Medici citando l’accordo sottoscritto tra l’ex presidente Giovanni Bernasconi e i sindaci di Terracina e San Felice Circeo -, ma il piano concordato deve diventare operativo al più presto. Non c’è più tempo da perdere. La ricostruzione del ponte ha bisogno di tempi certi. Non spetta a me sindacare su quel che è stato, ma certamente vorrò capirne di più, visto che ho anche competenze tecniche (allude al fatto di essere ingegnere, ndr)”.

I grandi temi della ripubblicizzazione del servizio idrico e dei rifiuti sono per Medici fondamentali, ma si tratta di processi lunghi che avranno bisogno di tempo per essere portati avanti. Si parte con un punto comune alle municipalità della provincia che vedono nel pubblico una soluzione migliore alle esperienze della gestione privata.

L’acquisizione delle quote di Veolia, socio privato di Acqualatina, non è una spesa che sembra scoraggiare Medici. “Se pensiamo che la provincia di Latina conta mezzo milione di abitanti, il costo pro-capite per questa operazione è davvero minimale. Un sacrificio da fare insieme per un servizio migliore che anteporrebbe gli investimenti sulle reti agli utili. E’ un processo lungo da portare avanti, ma ci riusciremo”.

Medici, come amministratore di Pontinia, è testimone attivo delle battaglie per l’ambiente che nella sua città hanno sbarrato la strada a progetti che ne avrebbero compromesso le sorti, centrale turbogas solo per citarne uno. E’ con questo “bagaglio”, certamente piccolo, come piccolo è il Comune di Pontinia, che intende affrontare la questione dei rifiuti insieme agli amministratori pontini per fare di questa provincia un esempio virtuoso. “Un primo passo è stato compiuto, da poco, con il piano provinciale dei rifiuti e con l’aggiornamento cartografico – afferma Medici -, ora dobbiamo confrontarci con la Regione”. Il presidente Medici mostra consapevolezza del fatto che per raggiungere l’obiettivo dei rifiuti zero occorra del tempo e che nel frattempo la Regione potrebbe individuare nella provincia di Latina un sito per la realizzazione di una discarica di servizi. Ed è per questa regione che il nuovo presidente della Provincia di Latina intende aprire subito un confronto diretto con la Regione Lazio che – dice – “per fortuna opera in continuità politica con la precedente amministrazione”. E non potrebbe dire diversamente, da uomo del Pd, da sindaco del Pd, anche se è diventato presidente di via Costa con un sostegno più compatto da parte di Forza Italia e di Idea che del suo partito, visto che una parte di esso per questa corsa ha preferito lo sfidante Damiano Coletta. Una vicenda sulla quale Medici non vuole aggiungere una parola. E ciò rispecchia il suo carattere, la sua dote di persona equilibrata e di mediazione per le quali è stato scelto come candidato ufficiale del suo partito e di una parte consistente del centrodestra.

Carlo Medici, ieri sera, oltre ad aver ottenuto il miglior risultato in termini ponderali (36,5%) che gli sono valsi la elezione a presidente della Provincia di Latina ha ottenuto anche il miglior risultato in termini numerici: su 402 voti validi ne ha incassati 178, Damiano Coletta 129 (34,07%), Giada Gervasi 95 (20,24%). Una vittoria a pieno titolo, anche se oggi il concorrente Coletta ha tenuto una conferenza stampa non sulla sua sconfitta ma sulla mancata sua vittoria per un soffio, sottolineando di aver avviato una strada che lo pone al centro di un tavolo sui grandi temi in contrapposizione a vecchi schemi.

Ma intanto il passaggio delle consegne in via Costa è fissato per il 2 maggio a mezzogiorno, e sarà Medici a ricevere le “chiavi” della Provincia da Giovanni Bernasconi.

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