Servizio rifiuti affidato all’Abc, il Consiglio di Stato dà ragione alla De Vizia: gara annullata con atto illegittimo

Il Comune di Latina

La società De Vizia Transfer era legittimata ad opporsi all’annullamento della gara di evidenza europea per il servizio di igiene urbana nel comune di Latina. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con sentenza odierna che, oltre a riformare il pronunciamento 367/2018 del Tar di Latina, annulla la determinazione del dirigente del Servizio Gare e Contratti del Comune di Latina, alla base della costituzione dell’azienda speciale Abc Latina.

La sentenza 367/2018 del Tar di Latina aveva dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla società De Vizia Transfer cumulativamente avverso gli atti di annullamento della gara ad evidenza europea, a cui aveva partecipato, per la gestione del servizio di igiene urbana nonché contro la delibera di costituzione dell’azienda speciale Abc Latina per l’affidamento alla stessa del servizio di igiene urbana e gli atti susseguenti.

Oggi il Consiglio di Stato ha stabilito che la società che la presentato domanda di partecipazione alla gara ha “un interesse qualificato a che la stessa non venga posta nel nulla mediante il previo annullamento della procedura concorsuale e la conseguente costituzione dell’azienda speciale a cui affidare il servizio”. “Ha, sostanzialmente, interesse – si legge nella sentenza – a che la commessa, peraltro di rilevante valore, non venga sottratta al mercato. Ne consegue, altresì, la piena legittimazione all’impugnazione da parte della società”.

Dunque, stabilita l’ammissibilità del ricorso, il Consiglio di Stato affronta la questione relativa al primo atto amministrativo che ha avviato il processo di costituzione dell’azienda speciale Abc, ovvero l’annullamento della gara d’appalto sospesa a offerte già presentate.

“… risulta per tabulas che il Comune appellato – si legge nella sentenza del Consiglio di Stato – abbia provveduto a concludere il procedimento senza permettere ai concorrenti interessati, ai quali pure aveva dato avviso dell’avvio del procedimento e del cui interesse qualificato e differenziato era, dunque, pienamente consapevole, di interloquire in alcun modo”.

Accolta quindi l’eccezione della De Vizia secondo cui l’atto di annullamento della gara sarebbe stato prodotto in violazione del giusto procedimento e specificamente senza consentire alla società di partecipare al medesimo, nonché in violazione dei principi che regolano il procedimento di autotutela e dell’obbligo di idonea motivazione.

“…l’appello va accolto, nei limiti di cui in motivazione e salve le ulteriori determinazioni dell’amministrazione intimata, con conseguente riforma della sentenza appellata – conclude il Consiglio di Stato -. Sussistono, tuttavia, in considerazione delle peculiarità della controversia, giusti motivi per disporre l’integrale compensazione fra le parti delle spese dei due gradi di giudizio”.

L’appello della De Vizia è stato accolto limitatamente, sembra di capire, alla determinazione con la quale il Comune di Latina ha annullato la gara in corso per il servizio di raccolta dei rifiuti che è stato subito affidato alla costituita azienda speciale Abc. Senza quella determinazione il servizio non poteva essere affidato all’azienda speciale. Se è illegittima la determinazione è illegittimo anche l’affidamento all’Abc? Il Comune di Latina intenderà sanare il vizio attraverso un nuovo annullamento della gara europea di fatto riattivata con questa sentenza? E in caso affermativo cosa farà la De Vizia? Certo è che la sentenza odierna del Consiglio di Stato svela che l’Abc, da 14 mesi e mezzo in evidente affanno nella gestione del servizio affidatole, è stata creata annullando in modo illegittimo la gara indetta dal commissario straordinario del Comune Giacomo Barbato. “Una gara bocciata dall’Anac”, ha sempre evidenziato l’amministrazione comunale a guida Lbc sostenendo la soluzione dell’in house. Ma nella sentenza odierna del Consiglio di Stato si legge a chiare note che l’Anac aveva invitato il Comune di Latina a “valutare la rimodulazione della lex specialis di gara, rimuovendo le criticità evidenziate…” affinché procedesse nel rispetto delle procedure previste dall’attuale codice dei contratti approvato con d.lgs. n. 50/2016, ad affidare il servizio in oggetto con gara europea di evidenza pubblica”.

Alla luce della sentenza del Consiglio di Stato, l’amministrazione comunale questa sera ha comunicato quanto segue: “Il Consiglio di Stato in data odierna ha depositato la decisione relativa al ricorso presentato dalla De Vizia Transfer spa avente ad oggetto gli atti di ritiro della procedura ad evidenza pubblica per l’esternalizzazione del servizio di igiene urbana e le determinazioni del Comune per l’internalizzazione del servizio e la cos3tuzione dell’Azienda Speciale ABC. La sentenza odierna non entra nel merito delle scelte poli3che operate da questa Amministrazione né sull’operato dell’Azienda Speciale. L’Amministrazione ha già dato mandato ai Servizi competenti di mettere in atto tutti; gli adempimenti necessari all’esecuzione del pronunciamento. Stando a una primissima lettura del pronunciamento, è stato individuato un vizio procedurale nell’atto di annullamento della gara. Si tratta comunque di una vicenda estremamente complessa che necessita senza dubbio di ulteriori approfondimenti e che fa salvi in ogni caso gli ulteriori provvedimenti di competenza dell’Amministrazione. L’Azienda Speciale ABC nel frattempo continuerà a garantire il servizio di igiene urbana e tutti gli atti successivi saranno concordati con il Comune”.

 

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