Fondo libri per le superiori, i giovani comunisti consegnano 1300 firme alla Provincia di Latina. Ora si passa in Regione

Un momento della raccolta firme a Terracina

Work in progress per l’istituzione di un fondo provinciale per l’acquisto di libri di testo per le scuole superiori da destinare, in comodato d’uso gratuito, ai ragazzi economicamente più svantaggiati. L’iniziativa del Fronte pontino della Gioventù Comunista, avviata nei mesi scorsi, sta avendo seguito.

Dopo aver raccolto nelle scorse settimane 1300 firme a Latina e in diversi centri della provincia, questa mattina i giovani compagni hanno avuto un incontro presso la sede della Provincia di Latina con Enrico Tiero, responsabile dell’ufficio della presidenza, al quale hanno consegnato la petizione con tanto di sottoscrizioni.

“A fronte di una crisi economica crescente e, di conseguenza, di un impoverimento dei ceti medio bassi – fanno sapere dal Fronte della Gioventù comunista – si riscontra una maggiore difficoltà nell’accesso all’istruzione. L’acquisto dei libri di testo, sempre più costosi, è diventato un problema insormontabile per molte famiglie, che in molti casi sono costretti a ricorrere a prestiti, specialmente quando ci sono più figli in famiglie monoreddito. Il Fronte della Gioventù Comunista chiede, in rispetto dell’articolo 34 della Costituzione Italiana, l’istituzione del fondo provinciale, proporzionato alla reale utenza, per l’acquisto di testi scolastici rivolto agli studenti economicamente svantaggiati”.

“La Provincia da parte sua – riferiscono i giovani compagni anche a seguito dell’incontro di oggi – si è fatta carico di cercare di reperire fondi nelle pieghe di un bilancio sempre più ristretto, anche in virtù del fatto che la legge Delrio ha passato le competenze sul diritto allo studio alle Regioni. Nei prossimi giorni il Fronte della Gioventù Comunista convocherà una assemblea studentesca per decidere quali saranno le azioni da mettere in campo, anche nei confronti della Regione, per vedere attuata la proposta fin qui portata avanti”.

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