Controlli mirati contro il caporalato nelle campagne pontine. Nella mattinata di lunedì i Carabinieri della Stazione di Cori, insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Latina e sotto il coordinamento dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, hanno effettuato un’ispezione in un’azienda agricola del territorio.
Al termine degli accertamenti, il titolare – un 54enne del posto impegnato nella produzione di kiwi – è stato denunciato a piede libero per diverse violazioni in materia di lavoro. Tra queste, l’impiego di personale non regolarmente assunto, l’assenza di sorveglianza sanitaria e la mancata formazione dei dipendenti.
Durante il controllo sono stati identificati sei lavoratori, tra cui cittadini di origine indiana e bangladese, tutti in regola con il permesso di soggiorno. Tuttavia, per nessuno risultava effettuata la comunicazione obbligatoria di assunzione. Una circostanza che ha fatto scattare le sanzioni previste dalla normativa vigente, con multe per ciascun lavoratore irregolare e la sospensione immediata dell’attività.
Nel dettaglio, all’imprenditore sono state contestate ammende per circa 3.270 euro, oltre a sanzioni amministrative che superano i 18mila euro complessivi.
L’operazione rientra nell’ambito delle attività di contrasto al lavoro sommerso e allo sfruttamento in agricoltura. Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari: per l’indagato resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.









