Chioschi, parte il processo a Secci: prossima udienza il 27 luglio

Secci da LazioTV

Si è aperto oggi il processo con giudizio immediato relativo all’inchiesta sulla presunta turbativa d’asta riguardante l’assegnazione dei chioschi sul lungomare di Sabaudia. Alla sbarra siedono l’ex vicesindaco Giovanni Secci, attualmente agli arresti domiciliari, e i dirigenti comunali Giuseppe Caramanica ed Elisa Cautilli, entrambi sospesi dal servizio per un anno.

La Procura di Latina, con il pubblico ministero Giuseppe Miliano, aveva ottenuto dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario il giudizio immediato, ritenendo sufficienti gli elementi raccolti nel corso delle indagini e saltando così la fase dell’udienza preliminare.
L’avvio del dibattimento, tuttavia, è stato segnato da un inatteso inconveniente. L’udienza è infatti iniziata in ritardo perché l’ex vicesindaco Giovanni Secci, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, non era stato accompagnato in tribunale. Il disguido organizzativo ha inevitabilmente provocato uno slittamento dell’inizio dei lavori.

Nel corso della prima udienza è stata inoltre avanzata la richiesta di costituzione di parte civile da parte dell’imprenditore Fabrizio Gallo, assistito dall’avvocato Giovanni Lauretti. Il Tribunale ha quindi aggiornato il procedimento, fissando la prossima udienza per il 27 luglio, quando il processo entrerà nel vivo con la prosecuzione dell’istruttoria dibattimentale.