A fuoco deposito di pneumatici: nube nera su Pomezia e Ardea, torna la paura degli incendi

Non ha fatto in tempo a tornare respirabile l’aria nella zona nord del pontino, al confine con Roma, che appena spenta la Loas di Aprilia (alla quale stamattina la Provincia ha negato il rinnovo dell’autorizzazione) – con tutte le conseguenze che ha comportato finora e per il quale è stato richiesto lo stato di calamità – ecco che un nuovo imponente incendio si sviluppa tra Ardea e Pomezia. E’ successo la scorsa notte e stavolta a prendere fuoco sono stati dei capannoni adibiti a deposito di pneumatici in Via Valle Caia, ad Ardea, al confine anche con la periferia di Aprilia. Questa mattina tutta la zona si è svegliata con una nube nera nel cielo e con una rinnovata paura degli incendi e delle relative conseguenze. Massima attenzione e la raccomandazione a tenere chiuse le finestre sono state già comunicate ai cittadini dai Comuni di Pomezia e di Nettuno.

Otto squadre dei vigili del fuoco sono state impegnate per spegnere il vasto incendio e sono iniziate questa mattina le lunghe operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell’area andata in fiamme. Sul posto anche il personale dell’Arpa Lazio per svolgere analisi e monitoraggio dei livelli di inquinamento ambientale.

La zona industriale è stata già ribattezzata il “Triangolo pontino”. Lo ha fatto Piergiorgio Benvenuti, presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale e responsabile per le politiche ambientali di Forza Italia a Roma, che afferma: “Nel “triangolo pontino”, fra Pomezia, Ardea ed Aprilia sono ormai troppi gli incendi. Dai roghi accanto al Campo nomadi di Castelromano che hanno causato un inquinamento e disagi nel tempo, allo stabilimento di stoccaggio rifiuti speciali pericolosi della Eco X di Pomezia, del 2017, con 8.413 tonnellate di rifiuti andati a fuoco, al recente rogo dell’impianto di stoccaggio dei rifiuti Loas di Aprilia, ed ora ad Ardea questa notte. Un’area industriale con la presenza di 8 capannoni, 6 dei quali usati come depositi di pneumatici per auto e mezzi industriali completamente distrutti dalle fiamme e che hanno determinato un fumo sicuramente tossico. Aria irrespirabile. Sono ormai troppi gli incendi non solamente di sterpaglie o di rifiuti abbandonati, ma sono strutture ed impianti industriali ad essere interessati dalle fiamme in quel territorio. Attendiamo gli sviluppi delle indagini per l’individuazione delle cause, ma chiediamo di conoscere con la massima trasparenza il grado di inquinamento che hanno prodotto tali eventi, ed auspichiamo – prosegue Benvenuti- interventi di bonifica post incendio immediati da parte dei Comuni interessati e dalla Regione Lazio. Senza alcun allarmismo -conclude Benvenuti- si chiedono interventi immediati e finalmente risolutivi, accertare perché in quel “triangolo pontino” proseguono gli incendi, il tutto al fine di garantire la salute dei cittadini, dell’ambiente e delle attività economiche della zona”.

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Stefania Belmonte
"La smetta di frequentare il passato, cerchi di frequentare il futuro" (A. Tabucchi, "Sostiene Pereira", 1994). Ho amato il lavoro di giornalista anche grazie a questo libro. Guardare avanti sempre, con ottimismo e fiducia, credo sia la ricetta giusta. Amo la libertà di pensiero, costruttiva, priva di luoghi comuni. Da una vita sulla carta stampata e sul web, con qualche passaggio in radio, scrivo di cronaca e di politica. Laureata in Scienze della Comunicazione. Giornalista pubblicista dal 2008.