Abc Latina, il piano industriale all’esame degli uffici comunali. Intervista all’assessore Proietti

L'assessore Gianmarco Proietti

L’azienda speciale Abc Latina tornerà in Consiglio comunale giovedì prossimo, 10 gennaio, alle 9.30. All’ordine del giorno il punto non discusso il 28 dicembre scorso, in seconda convocazione dell’assise, per indisponibilità dell’assessore alle partecipate Giulia Caprì, relativo al regolamento per il controllo analogo. Ma ci sono altri atti che viaggiano ancora in spaventoso ritardo. Si tratta del bilancio di previsione 2019 dell’azienda comunale incaricata di gestire il servizio di raccolta dei rifiuti del capoluogo e il relativo piano industriale affidato per la redazione alla società Contarina. Il regolamento per il controllo analogo è agli atti, nel senso che è contenuto in una proposta di deliberazione del 6 dicembre 2018 e che appunto sarà sottoposto all’esame dell’aula giovedì prossimo. Ma che fine hanno fatto bilancio e piano industriale?

Lo abbiamo chiesto all’assessore al Bilancio del Comune di Latina, Gianmarco Proietti: “Il bilancio – ha risposto – è condizionato all’approvazione del piano industriale che è stato approvato dal consiglio di amministrazione dell’azienda speciale ma che è al vaglio degli uffici comunali per ricondurlo in perfetta aderenza con quanto previsto nella relazione ex articolo 34 approvata dal Consiglio comunale lo scorso anno nella fase istitutiva dell’Abc.”.

“Il piano redatto dalla società Contarina – aggiunge -, e lo dico con il massimo della trasparenza – è un piano da 23milioni e 400mila euro, come nella programmazione iniziale, anzi, con qualche decina di migliaia di euro in meno. Esso tuttavia necessita di una revisione all’interno delle singole voci”.

Dunque, non appena il piano industriale sarà riallineato alla relazione ex articolo 34 dovrà essere nuovamente approvato dal consiglio di amministrazione dell’azienda per confluire poi in aula insieme ad altri atti “quadro programma” per l’esame del Consiglio comunale.

Assessore Proietti, il presidente dell’azienda speciale Demetrio De Stefano in una nostra recente intervista ha dichiarato che l’investimento previsto inizialmente di 12 milioni sarebbe passato a 17 milioni, accorpando la somma prevista per i contratti di leasing. Qual è la cifra che troveremo nel piano industriale? “Quella conforme alla relazione ex articolo 34, quindi 12 milioni di euro perché il leasing non è sommabile”, ha risposto Proietti.

Assessore, la questione ci riporta ad uno dei nodi principali della storia dell’Abc. Chi presterà e come i soldi all’azienda speciale? “L’ipotesi è quella del ricorso alla Cassa depositi e prestiti – ha spiegato Proietti – o con delega di pagamento da parte del Comune o con la fidejussione. In entrambi i casi si dovrà tornare in Consiglio comunale”.

Quindi in un modo o in un altro sarà la Cassa depositi e prestiti a concedere un mutuo di 12 milioni all’Abc/Comune? Sempre nella nostra intervista, De Stefano parlava di un positivo riscontro anche con la Bnl.

“Si sta valutando l’ipotesi di ricorrere anche ad altri istituti di credito, qualora il mutuo della Cassa depositi e prestiti fosse inferiore ai 12 milioni di euro. Ma parlare della Bnl è fuori luogo, poiché per il ricorso al credito privato sarà necessario fare un bando pubblico”, ha chiarito l’assessore, aggiungendo che con il nuovo direttore generale di Abc, Silvio Ascoli, c’è un’intesa su questo argomento e su molti altri.

Un dettaglio che ci porta a fare una domanda poco delicata, in considerazione del fatto che Proietti sembra aver rimesso in discussione gran parte delle dichiarazioni rilasciate dal presidente De Stefano: assessore, ci sono in programma avvicendamenti in seno al consiglio di amministrazione dell’Abc? “Questo non lo so. Ho citato Ascoli per il fatto che è lui il rappresentante, colui che firma, è lui l’interlocutore del Comune per l’Abc. Stiamo riportando l’Abc all’interno di quello che era il percorso stabilito.”.

Bene, torniamo all’Abc e al servizio che in un anno non è riuscito ancora a decollare. Assessore, oggi – 4 gennaio 2019 – per il mutuo, che dovrebbe consentire all’azienda speciale di effettuare gli investimenti necessari per entrare a regime e raggiungere gli obiettivi di una raccolta differenziata spinta, stiamo ancora nella fase delle ipotesi. Con le tempistiche della pubblica amministrazione, se tutto va bene, i soldi arriveranno nella disponibilità dell’Abc probabilmente a gennaio 2020. “Non nascondo che questa è una mia preoccupazione. Devo però dire che gli uffici e la direzione dell’azienda speciale ce la stanno mettendo tutta, anche per avere il mutuo prima possibile. La partita di Abc si gioca con l’urgenza di limitare i ritardi accumulati, cercando di fare le cose nel miglior modo possibile e con il massimo della trasparenza”.